La Legge Finanziaria appena approvata dà una ennesima dimostrazione
di come il governo Berlusconi non rivolga la minima attenzione al nostro
Sud e ai problemi reali del Paese.
La marcia indietro sulle norme di tutela del made in Italy con un taglio
di ben 90 milioni di Euro e l'annullamento degli stanziamenti per l'esposizione
permanente dei nostri prodotti sono la naturale conclusione di un iter
legislativo basato sull'assoluta mancanza di dialogo politico e la consacrazione
di un totale scollamento tra un governo di affaristi di basso livello
e la realtà sociale ed imprenditoriale italiana..
Il tavolo di concertazione del distretto tessile e calzaturiero del
nord barese da me convocato nelle settimane scorse aveva avanzato delle
proposte sensate, chiare e realizzabili, in grado di porre le basi per
una rinascita del settore TAC in termini imprenditoriali ed occupazionali.Grazie
ad una Finanziaria a colpi di fiducia praticamente nulla è stato
fatto.
Per Sua Emittenza la preoccupazione numero uno un questo momento è
quella di salvare Rete 4 ; poco importa se migliaia di persone perdono
il posto di lavoro a Barletta e nei distretti industriali, nel nostro
come in quelli delle altre regioni del Mezzogiorno d'Italia.
Berlusconi è sicuramente più attento a non scontrarsi
con il suo caro compare Bossi, che minaccia dazi e guerre alla Cina,
ma poi, all'atto pratico, si dilegua. Mi rammarico solo per quei poveri
creduloni di imprenditori locali (ovviamente una sparuta minoranza)
che sono caduti nella rete tesa loro senza capire di essere solo piccoli
strumenti nelle mani di chi fa del calcolo propagandistico l'unica propria
forza.
Questa mattina ho inviato un telegramma al Presidente della Regione
Fitto lamentandomi di tutto ciò e chiedendogli di formare una
delegazione composta dalle istituzioni locali, dalle associazioni imprenditoriali
e da rappresentanti dei lavoratori per portare direttamente a Roma le
istanze di questa terra. Non so con quale risultato, visto che l'Ente
Regione da tempo non riesce a dare risposte alle nostre domande tra
cui l'approvazione della legge sui Distretti Industriali.
Come Amministrazione comunale ci stiamo impegnando allo spasimo, ma
tutti capiscono perfettamente che in un contesto di mercato globale,
di istituzioni sovrastatali, un Comune non può fare miracoli.
Può invece recepire le istanze del territorio e operare come
pungolo e stimolo per chi è istituzionalmente delegato a trovare
le soluzioni .
