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Utilizzata
in epoca dauno-romana come zona sepolcrale (tombe a grotticella) l'area dell'attuale
cattedrale era occupata in età tardo antica (VI secolo d.C.) da una grande
basilica a tre navate divisa in almeno otto campate, venuta recentemente alla
luce. Della preziosa pavimentazione musiva sono rimasti pochi resti.
La struttura paleocristiana presenta forti legami con la coeva architettura
cristiana greco bizantina.
La ricchezza e le dimensioni dell'edificio sacro sono compatibili solo con una
città di un certo rilievo per cui dovrà probabilmente riscriversi
parte della storia della città.
Dopo l'abbandono, agli inizi del X secolo, il sito rinacque con la città
e vi fu edificata una "seconda" basilica di dimensioni ridotte rispetto
a quella paleocristiana. L'attuale cattedrale si eleva sui resti di queste chiese.

Essa è costituita da due parti architettonicamente e stilisticamente
distinte ma mirabilmente fuse.
Nella cattedrale di Barletta, il 4 febbraio 1459, Ferdinando I d'Aragona fu
incoronato sovrano del Regno di Napoli.