Il culto della Santa martire siciliana, rappresentato dalla chiesa e dalle celebrazioni a lei dedicati, risale almeno al XIII secolo. L'introduzione in città del culto fu dovuto probabilmente alle suore domenicane.
Il monastero benedettino e la chiesa di Santa Lucia, situate all'esterno delle mura, andarono probabilmente rase al suolo nel 1528 durante il saccheggio di Lorenzo de Ceri, ma esso era stato abbandonato dalle suore già nel corso del '300.
Essendo esposte agli attacchi esterni e agli assedi portati alla città durante le lotte intestine del Regno di Napoli, le suore costruirono edificio sacro tuttora esistente all'interno delle mura.