SCELTI PER VOI
FEBBRAIO 2012
(Rubrica a cura di Emanuele ROMALLO)

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ATTUALITA'
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Una e indivisibile
di Giorgio Napolitano

MAG C 6522
Rizzoli, 2011
Le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa; si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica - "una e indivisibile" - hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica "rappresenta l'unità nazionale". Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione. Questo libro tocca gli aspetti salienti di quel processo: la sapiente architettura ideata da Cavour, lo slancio eroico suscitato da Garibaldi, la partecipazione della società meridionale alla costruzione dell'Italia unita, i legami del movimento per l'unità nazionale con le esperienze europee, l'azione unificante della lingua e della cultura. Napolitano non nasconde le zone d'ombra e le promesse non mantenute, in particolare lo squilibrio tra Nord e Sud e l'attuazione parziale di quell'autonomismo ben presente nelle visioni risorgimentali e infine nel dettato della Costituzione repubblicana. Ma proprio la consapevolezza delle durissime prove che l'Italia è stata costretta a superare per diventare un grande, moderno Paese europeo deve darci quella fiducia indispensabile per superare le ardue sfide che ci attendono.

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Esercizi superficiali 
di Raffaele La Capria

MAG D 4886
Mondadori, 2012
Stati d'animo, pensieri, considerazioni sull'Italia di oggi, sul nostro tempo, sul disagio di questi anni di fronte a un mondo sempre meno preparato ad affrontare la crisi, non solo economica, che lo attraversa, e la violenza che da ogni parte lo investe. Nascono così questi "Esercizi superficiali", titolo in assonanza con "esercizi spirituali" che allude alla concentrazione necessaria per sottrarsi al linguaggio della falsa profondità, e richiama il volo lieve della libellula, simbolo della nuova collana che questo testo inaugura. E dunque proprio al linguaggio si affidano queste prose brevi e d'occasione, seguendo gli umori del momento ponendosi in rapporto alla situazione politica, trasferita però in una dimensione diversa, di carattere letterario. Guidati dal senso comune e dalla logica elementare contrapposta alla logica ideologica, questi esercizi sono gli exempla di uno stile semplice che aspira alla leggerezza e nasconde la fatica che ci vuole per raggiungerla. Così lo spazio in cui si muovono è la letteratura, che si intreccia alla politica, e la politica alla vita, le riflessioni si saldano ai sentimenti, ai dubbi e agli interrogativi cui è difficile dare una risposta. E infatti il libro si chiude con uno sguardo al cielo stellato, mentre il cri cri cri del grillo rivolge la sua vana domanda nel silenzio notturno dell'universo

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Gioventù, amore e rabbia
di Luca Telese 

MAG C 6459
Sperling & Kupfer, 2011
"Questa è la storia di un Paese unico al mondo. Un Paese bellissimo che si è fatto improvvisamente crudele, che divora se stesso e i suoi figli, che costringe i giovani a vivere con la paghetta dei nonni, che mette all'asta la prospettiva del futuro e demolisce le certezze del passato." Nel suo libro più arrabbiato, Luca Telese raccoglie la sfida di raccontare l'Italia ai tempi della crisi, e lo fa intrecciando la propria passione professionale, quella di un "giovane quarantenne" che ha firmato il primo vero contratto dodici anni dopo aver iniziato a lavorare, con le storie raccolte da un osservatorio privilegiato quale è quello del cronista. Ci guida nella terra dei precari, del popolo "viola" speranzoso e deluso, di quello "black" furioso e iconoclasta, di talenti e fuoriclasse, di creativi cassintegrati e di operai sbeffeggiati. Questo libro comincia con la sfida tra Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, che è il primo grande confronto fra l'integralismo e l'informazione, l'anno zero della modernità e anche del giornalismo. Prosegue con un lungo viaggio, che conduce dai caratteri al piombo a Internet, la lingua del nostro tempo. Attraverso volti e narrazioni, delinea una ricetta, che è quasi un manifesto generazionale: oggi, non domani, è il momento giusto, per i giovani italiani, di tirare fuori l'amore (per quello che si fa, per quello che si è) e la rabbia, che non significa distruzione cieca, ma coraggio di volere il cambiamento. Solo così la speranza può tornare a vincere.

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Trent’anni e una chiacchierata con papà
di Tiziano Ferro 

MAG C 6521
Kowalski, 2010

Tiziano Ferro nasce a Latina il 21 febbraio del 1980. A cinque anni riceve come regalo di Natale una tastiera: con quella scrive e compone le sue prime canzoni, due delle quali saranno inserite nell'album "Nessuno è solo". Durante l'adolescenza prende lezioni di chitarra, canto, pianoforte, batteria, entra nel Coro Gospel di Latina. A ottobre 2001 esce per la Emi il suo primo album Rosso relativo, lanciato dal singolo Xdono. Ottiene un successo pressoché immediato - anche a livello internazionale. Vince il Premio Italiano della Musica come Artista rivelazione del 2001 e nell'estate 2002 il premio come Miglior Artista Esordiente al Festivalbar. Nell'autunno 2003 esce il secondo album, anticipato dal singolo Xverso, dal titolo autobiografico di "111", che prende il nome dal peso del cantante raggiunto durante l'adolescenza. Grazie a numerosi singoli (tra cui "Sere nere"), ottiene risultati straordinari, rimanendo ai vertici della classifica italiana per quattordici mesi. Nell'estate 2004 un nuovo tour lo porta in giro per l'Italia, con il tutto esaurito. In quell'anno, vince il premio MTv Europe Music Awards come Miglior artista italiano, il Premios Oye! come Miglior cantante Pop latino maschile, riceve il premio Billboard Latin Music Awards come miglior brano Pop latino dell'anno. L'album "Nessuno è solo" esce nel giugno 2006: è preceduto dal brano "Stop! Dimentica" ed è pubblicato in quarantaquattro Paesi, sbancando le classifiche europee e sudamericane.

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Il ritorno di Cristo
di Padre Livio

MAG C 6525
Piemme, 2012
L'attuale scenario del mondo vede l'umanità in preda all'angoscia per il proprio futuro: come preservare un equilibrio internazionale sempre più fragile? Come prevenire un'ulteriore crisi economica che potrebbe risultare fatale? Come prevedere pandemie, cataclismi e catastrofi naturali che incombono sul nostro pianeta? A tutto questo si aggiungono i timori legati alla fatidica scadenza maya del 21 dicembre 2012: sarà quella la fine del mondo? In questo contesto di paura e di incertezza, l'unico rimedio è rileggere la storia del mondo come storia della salvezza: dalla creazione al peccato originale, dall'incarnazione, morte e resurrezione di Gesù al ritorno glorioso di Cristo. Un ritorno che è preparato da segni grandiosi - lo sconvolgimento delle potenze naturali, la persecuzione della Chiesa, lo scatenarsi del Male e l'impostura anticristica - annunciati dalla Bibbia, dai discorsi evangelici di Gesù, dalle visioni di santi e mistici cristiani e dalle apparizioni mariane degli ultimi duecento anni. Smascherate le false profezie - dai millenarismi di varia natura alle profezie di sventura di Maya, Testimoni di Geova e quant'altri - si giunge all'ultimo capitolo, ovvero Medjugorje, dove la Regina della Pace rivolge l'estremo appello alla conversione per l'umanità che guarda al futuro con speranza, ma anche con la consapevolezza che Cristo sta per tornare per dare compimento alla storia della salvezza e spalancare all'uomo le porte dell'eternità.

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Con tutta l’energia possibile
di Leonardo Maugeri

MAG C 6524
Sperling & Kupfer, 2011
Dal petrolio al nucleare, dal carbone al sole, dal gas naturale al vento, dai biocombustibili all'idrogeno, dall'acqua alla geotermia. Dalla penna del "guru" italiano dell'energia un libro che spiega tutti gli elementi essenziali, i problemi, le potenzialità di ciascuna delle fonti di energia di cui il mondo dispone e fa "piazza pulita" degli errori più comuni commessi da chi parla di energia. Con un linguaggio semplice e avvincente che non va a scapito del rigore scientifico, Leonardo Maugeri illustra i dilemmi che gravano sulla maggiore sfida del nostro secolo: superare la dipendenza dalle fonti fossili la cui combustione è causa di sofferenze per la Terra. Grazie alla loro superiore densità di energia e di potenza e al costo relativamente contenuto, petrolio, gas naturale e carbone coprono l'87 per cento dei consumi di energia primaria nel mondo. Fino a oggi, niente di simile è stato alla portata delle fonti alternative, con l'eccezione del nucleare su cui pesano le ombre di Chernobyl e Fukushima. È questa la vera "trappola" che ci condiziona, perché di fronte a un'umanità vorace che consuma sempre più energia si rischia di aumentare il peso delle fonti "sporche". Davanti a questa emergenza, Maugeri indica soluzioni realistiche e stringenti, spiegando che nel breve periodo solo l'efficienza energetica ci può salvare dalla deriva, mentre nel lungo periodo la ricerca scientifica e tecnologica potrà affrancarci dalla trappola. E forse - è la speranza dell'autore - la soluzione verrà dal sole.

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Chi è l’assassino
di Roberta Bruzzone

MAG C 6519
Mondadori, 2011
Come lavora, e ragiona, una criminologa? Quali tracce osserva sulla scena del delitto? Come conduce un interrogatorio? Da quali elementi risale al movente di un omicidio? Come ricostruisce il profilo dell'assassino? Come riconosce i tentativi di depistaggio? Roberta Bruzzone, criminologa, psicologa forense ed esperta di analisi e ricostruzione della scena del crimine, è stata consulente tecnico in alcuni degli episodi di cronaca nera più rilevanti degli ultimi anni, dalla strage di Erba all'omicidio di Sarah Scazzi. In questo libro ripercorre in prima persona tutte le tappe dei suoi casi più significativi: gli interrogatori, lo studio degli incartamenti, le analisi delle tracce sul luogo del delitto, i ragionamenti per entrare nella testa dell'assassino e risalire, passo dopo passo, al colpevole. I racconti della Bruzzone portano il lettore nel cuore delle dinamiche investigative più sofisticate, e negli anfratti più oscuri dell'animo umano.

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Il maestro, il terrorista, il terrone
di Giancarlo de Cataldo

MAG C 6462
Laterza, 2011
De Cataldo, già autore di Romanzo Criminale, ha scritto un libro agile e fulminante, pericolosamente attuale. Se pensate di comprare un altro di quei barbosi saggi sul Risorgimento vi sbagliate. Questo libro non c’entra nulla con i Centocinquant’anni dell’Unità che i supermercati festeggiano con i mega-sconti. È una storia di ideali, se volete. Se vi piace, chiamatela pure una storia di rivoluzionari. È il racconto di tre “matti”. Tre geniali e folgoranti “matti” che avevano deciso di avere il controllo sulle proprie vite piuttosto che lasciarle in comodato d’uso al destino. Geniali, folgoranti e, per dirla come l'autore, terroristi. De Cataldo docet quando scrive che la nostra rivoluzione, al pari di tutte le lotte di liberazione nazionale, è stata anche una lotta fatta di sangue, opportunismo, tradimento e terrorismo. Pensate a Mazzini, pensate al monumento che gli abbiamo costruito a Roma: la statua di un vecchio gracile e barbuto, appollaiato su un trono di marmo. Lui, che tutta la vita ha pensato a come rovesciarli, i troni. L’uomo più ricercato d’Europa, il Bin Laden del Risorgimento, un ribelle che sabotava regni, il latitante avvolto da nere leggende che lo volevano satanista e luciferino. Mazzini, quella statua, la prenderebbe a colpi di martello.E Orsini? Se vi capita di camminare in via Felice Orsini, ricordatevi dei dodici morti e dei centocinquanta feriti che le sue bombe al mercurio hanno mietuto come falci. E Pisacane? Se non fosse stato per il vecchio adagio: “eran trecento eran giovani e forti e sono morti”, Pisacane sarebbe stato ricordato solo come un bizzarro cognome. Invece era un’avanguardista dell’amore libero che cercò di infiammare la rivolta negli animi del Sud. Ma il Sud era umido e ostile, come un fungo velenoso messo a bollire per cena. Mazzini morirà latitante, Orsini decapitato, Pisacane suicida. Vivere nuoce gravemente alla vita? Dopo questa lettura avrete voglia di consumarla, la vita. Come un cappotto che ti piace troppo e lo indossi sempre, fino a che non si strappa: il Maestro, il Terrorista e il Terrone hanno vissuto in questo modo. E De Cataldo ha narrato le loro vite a un ritmo impetuoso, così come scorrevano durante quegli anni.È vero, a volte la storia edulcora i fatti come un dolcificante per caffè, ma i documenti resistono. Nel 1857, a proposito della situazione politica in Italia, Mazzini scrisse: “Senza una bella tempesta che spazzi via tutto non c’è speranza. L’aria è inquinata. Le parole hanno perso il loro significato. Si è perduta ogni regola di veridicità e di morale politica.” Vi ricorda qualcosa?

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La nuova evangelizzazione
di Rino Fisichella

MAG C 6438
Mondadori, 2011
Il 29 marzo 2010, nel corso di un'udienza privata, Benedetto XVI ha affidato a Rino Fisichella, già vescovo ausiliare di Roma e rettore della Pontificia università lateranense, un incarico che, nella sua apparente semplicità di enunciazione, avrebbe sconcertato chiunque: la presidenza di un dicastero per la "nuova evangelizzazione" del mondo occidentale. Una sfida senza pari accettata da monsignor Fisichella con l'entusiasmo e la responsabilità di chi ha passato trent'anni della propria vita a studiare, insegnare, scrivere su come presentare il cristianesimo all'uomo di oggi, ed è capace di cogliere nella sua essenzialità la decisione del Pontefice. L'incarico, reso pubblico, non mancò di suscitare più di un interrogativo: perché la fede cristiana ha bisogno di una nuova evangelizzazione, cioè di un nuovo annuncio? Che cosa è mutato o sta mutando nel mondo perché si renda necessaria una simile impresa? E quali sarebbero potuti essere i suoi contenuti e i suoi metodi? In questo saggio, che è un manifesto religioso e culturale, Monsignor Fisichella ci spiega in che cosa consiste il grande compito a cui lui, e la Chiesa, sono chiamati: proporre la centralità della famiglia, favorire l'etica della finanza, riqualificare la presenza dei cattolici in politica e soprattutto invitare le persone a non perdersi nella solitudine e dall'indifferenza.

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Lo Stato siamo noi
di Piero Calamandrei

MAG D 4866
Chiarelettere, 2011
"Chiamare i deputati e i senatori "rappresentanti del popolo" non vuol dire oggi quello che voleva dire in altri tempi: si dovrebbero chiamare "impiegati del loro partito"

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Viva l’Italia!
di Aldo Cazzullo

MAG C 6456
Mondadori, 2011             
Talora parliamo dell'Italia come se non fosse una cosa seria. E ci pare impossibile che siano esistiti uomini e donne per cui l'Italia era un ideale che valeva la vita, e per cui "Viva l'Italia!" furono le ultime parole. Aldo Cazzullo ripropone il successo editoriale di "Viva l'Italia!" con il DVD dello spettacolo teatrale. Immagini, parole e musica per riflettere su passato e presente del nostro Paese.