SCELTI PER VOI
Rubrica a cura di Emanuele Romallo
SETTEMBRE 2023
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STORIA
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STORIA DELLA PIZZA: DA NAPOLI A HOLLYWOOD - Luca Cesari
MAG C 10367

Questa è una storia di re e regine, viaggiatori e scrittori, attori e cantanti d’opera. Ma soprattutto di pizzaioli e di forni, di cuochi e di impasti tirati a mano, di vicoli stretti che accomunano i rioni di Napoli e la Little Italy di New York. Questo è il racconto di come una semplice focaccia ricoperta di salsa di pomodoro e mozzarella sia diventata il cibo più amato del mondo; di come abbia attraversato gli oceani, raggiunto le tavole di tutti i continenti e costruito un mercato globale che ogni anno supera i 200 miliardi di dollari. Luca Cesari torna a indagare i misteri e le fortune della gastronomia italiana e nella sua Storia della pizza non solo ci racconta fatti e misfatti culinari della celeberrima pietanza napoletana, ma ne rivela le vere origini, fugando ogni stereotipo e trascrivendo minuziosamente le ricette che si sono avvicendate nel corso dei secoli. Ci svela, inoltre, le leggende legate alla sua preparazione, i modi per mangiarla correttamente, e l’immaginario che ha influenzato il cinema di ogni tempo.

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L'ETERNA LUCE DEI TESTI DELLE PIRAMIDI - Christian Jacq
MAG D 6301

Con questo testo Christian Jacq ha trovato una risposta riscoprendo il sentiero che dalla “selva oscura” conduce alla luce della conoscenza, là dove il segreto della vita germoglia e cresce, senza mai morire. Oltre a sfingi, piramidi e geroglifici, la civiltà egizia ci ha tramandato la sapienza di un popolo che dominava il mondo: conoscenze scientifiche, superstizioni, miti, variopinte descrizioni della vita quotidiana, i fondamenti di una spiritualità che ha sempre illuminato il cammino dell’uomo. Scritti in geroglifici dai saggi della santa città di Eliopoli, i Testi delle piramidi – qui in edizione integrale – danno accesso ai temi essenziali del pensiero dell’Egitto faraonico. Da essi tutte le grandi religioni hanno tratto i simboli e gli insegnamenti che le accomunano – “quel vivere che implica capacità d’amore, di comunione e di fratellanza con l’universo divino.” Qual è lo scopo ultimo dell’esistenza? Se davvero “in cielo si vive”, mentre “sulla terra si esiste”, Christian Jacq ha forse qui trovato una risposta, riscoprendo il sentiero che dalla “selva oscura” conduce alla luce della conoscenza, là dove il segreto della vita germoglia e cresce, senza mai morire.

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L'INFANZIA NELLE GUERRE DEL NOVECENTO - Bruno Maida
MAG C 10235

Il protagonismo dell'infanzia nelle guerre del Novecento, in quanto soggetto mobilitato e mobilitante, costituisce una delle piú significative novità del secolo.Benché rimangano le vittime principali, i bambini diventano al contempo veri e propri attori dei conflitti armati. È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici postnovecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensí persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni. Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di piú per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti piú laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre più coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.

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LA RIVOLUZIONE SECONDO RAYMUNDO MATA - Gina Apostol
MAG C 9969/9

Questo romanzo multiforme è costruito intorno al diario di un giovane rivoluzionario filippino, Raymundo Mata, coinvolto, a fine ottocento, nei moti di liberazione del suo paese dalla dominazione spagnola. La sua è una testimonianza non sempre attendibile. Ai fatti storici si affianca il racconto di un ragazzo come molti, anche se a volte piuttosto eccentrico, dall’infanzia agli studi a Manila, tra amori e passioni, colpi di testa e bizzarrie. Il diario, nel contempo, è uno squadernato documento di apprendistato e clandestinità, tra fatti e finzione, che racconta le vicende della rivoluzione filippina. Tra episodi storici, crimini efferati e un autentico culto degli eroi – uno su tutti, il padre putativo del patriottismo filippino, José Rizal – la scrittrice Gina Apostol accompagna il lettore in un’analisi divertente e spietata della grande storia di un paese lontano, cui si intrecciano le vicende personali e i sentimenti di un uomo come tanti. Il diario di Raymundo, in un’operazione metaletteraria e poliglotta, è arricchito da un sorprendente paratesto. Tra prefazioni, note a piè di pagina e glosse, tre personaggi – una traduttrice, una psicanalista e un’accademica – commentano il testo originale e lo arricchiscono vitalmente. È un battibecco comico tra chiosatori che Gina Apostol mette in scena, sotto l’egida di Nabokov, Borges e Bolaño, donando nuova energia alla metaletteratura postmoderna.

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IL RINASCIMENTO ITALIANO: CIVILTÀ E ARTE - Jacob Burckhardt
MAG C 10302

Dopo aver pubblicato nel 1860 la Civiltà del Rinascimento in Italia, Jacob Burckhardt si era proposto di completare l'opera con una seconda parte sulle varie forme dell'arte italiana. L'idea era di «fondere in un'unica opera storia della civiltà e arte». Poi in lui lo storicismo prevalse sulla morfologia e lasciò cadere il progetto. Il manoscritto sull'arte, ritrovato tra le carte dello studioso basileese e già pubblicato da Beck Verlag nell'ambito dell'edizione critica di tutte le opere di Burckhardt ma inedito in Italia, viene qui pubblicato nella sua interezza facendolo seguire a una nuova traduzione della Civiltà del Rinascimento in Italia. Cosí, anche il lettore italiano può disporre della ricostruzione integrale del progetto abbandonato. La parte inedita sull'arte rinascimentale (architettura, decorazione, scultura e pittura) è interessante o addirittura sorprendente perché non viene esposta storicamente, bensí per generi (ad esempio: fontane, chiese a pianta centrale, ritratto, scultura monumentale e cosí via). Dunque un utilizzo di categorie metodologiche, o potremmo dire di una forma mentis, che sembrerebbero lontane da Burckhardt, e che invece gli appartenevano, o perlomeno gli erano appartenute in una certa fase della vita. Lo studio del Rinascimento italiano era stato per Burckhardt anche un tentativo di indagare quella che lui riteneva la genesi, nonché il destino politico e culturale dell'Europa moderna. E in questa genesi e destino l'arte ha avuto indiscutibilmente un ruolo di collante fondamentale, come questa ricostruzione filologica dimostra.

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IL MUSEO UNA STORIA MONDIALE. ALLA SCOPERTA DEL MONDO, 1850-2020 - Krzysztof Pomian
8 A 316/3

Questo terzo e ultimo volume del grande progetto di Krzysztof Pomian è dedicato al lungo secolo d'oro dei musei, iniziato con la prima Esposizione universale organizzata a Londra nel 1851, interrotto due volte dalle guerre mondiali, e che avrebbe raggiunto il suo apogeo nella seconda metà del XX secolo. Oggi i musei si contano in centinaia di migliaia in tutto il mondo e hanno trovato la loro terra d'elezione negli Stati Uniti. Nel colonizzare, in misura molto disuguale, tutti i continenti abitati, essi si sono aperti alle piú diverse manifestazioni della creatività e della ricerca umana, dalla scienza alla tecnica, dall'etnografia alla storia. Per soddisfare un pubblico globale di decine di milioni di persone, le loro collezioni s'ingrandiscono e le superfici si espandono, mentre la loro architettura ha abbandonato gli antichi modelli del palazzo e del tempio assumendo forme inedite. Quale che sia il loro futuro, i musei rimarranno a lungo al centro dei nostri paesaggi urbani, luoghi per eccellenza della cultura, della socialità e del rinnovamento delle identità.

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LA VALCHIRIA DELLA RIVOLUZIONE - HÉlÈne CarrÈre d'Encausse
MAG C 10287

Chi è Aleksandra Kollontaj? Un'aristocratica russa, che molto presto rifiuta il suo ambiente e sceglie la rivoluzione. Prima donna al mondo a diventare ministro, al fianco di Lenin. Prima donna ambasciatrice del suo Paese. Grande oratrice multilingue, scrittrice eccellente, teorica dell'emancipazione femminile. Questo libro racconta la vita straordinaria e multiforme di Aleksandra Kollontaj. Aristocratica russa convertita al comunismo, la troviamo attivista nella rivoluzione del 1905 e poi, nel 1917, al fianco di Lenin. Unica donna a far parte del suo governo, sarà la prima al mondo nel ruolo di ministro – commissario del popolo. Cosí come, cinque anni dopo, sarà la prima donna a diventare ambasciatrice del suo Paese. Oratrice plurilingue di grande carisma, è anche un'intellettuale di rango, autrice di saggi e romanzi. Donna appassionata e innamorata, è teorica dell'amore libero e sostenitrice dell'emancipazione femminile e dei diritti delle donne. È celebre per la sua bellezza inalterabile e la sua costante eleganza, prefigurando le icone mediatiche del XX secolo. Non ultima, fra le sue prodezze, l'essere sopravvissuta alla follia distruttrice di Stalin, sfuggendo al destino tragico della vecchia guardia bolscevica. Hélène Carrère d'Encausse ha raccolto in questo volume, che si legge come un romanzo, una documentazione considerevole – archivi, scritti di Kollontaj, memorie dei bolscevichi presenti all'epoca – e gli studi storici a lei consacrati.

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ALESSANDRO MAGNO E L’ORIENTE - Filippo Coarelli, Eugenio Lo Sardo
8 A 315

Il catalogo accompagna la mostra Alessandro e l'Oriente, allestita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 29 maggio al 28 agosto 2023. Passo dopo passo, con schede approfondite e riccamente illustrate a colori, il visitatore è accompagnato nella visita alla mostra alla scoperta della vita, le imprese, la fama che hanno trasformato in leggenda Alessandro. Sono esposte circa 170 opere provenienti da ogni angolo del mondo: dalla antica Persia al Gandhara. A queste mirabiliE del passato si aggiungono i numerosi reperti della collezione permanente del MANN, il solo Museo in cui si conservino tre ritratti del Macedone e tra questi il più prezioso, il Mosaico della battaglia di Gaugamela, dove si ammira l'eroe in sella a Bucefalo, mentre si scaglia contro Dario sull'alto carro. Quest'opera, attualmente in restauro, (la cui riproduzione è posta a tappeto nel Salone della Meridiana nell'area dove è ricostruito l'ambiente della casa del Fauno) secondo gli studiosi è una copia romana di un sublime quadro del più noto pittore dell'antichità, Apelle. L'apertura della mostra coincide con l'inizio della seconda fase esecutiva dell'epocale restauro del celebre mosaico, che sarà possibile seguire nei prossimi mesi grazie a un 'cantiere trasparente' (la fine dei lavori è prevista per marzo 2024).

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BARLETTA E LA II GUERRA MONDIALE - Renato Russo
AP A 464

La seconda Guerra Mondiale, per quanto riguarda l'Italia, si può dividere in due periodi, quasi due guerre in una: la prima dall'entrata in guerra dell'Italia il 10 giugno 1940 a fianco della Germania, al giorno dell'Armistizio, l'8 settembre del '43; la seconda dall'8 settembre del '43 al 25 aprile del '45, giorno della Liberazione, a fianco degli Anglo-Americani, segnata da lotte intestine fratricide fra repubblichini fascisti e partigiani, lotta particolarmente accesa nel Nord Italia, che accelerò la fine della guerra, mentre l'esercito italiano, soprattutto per mancanza di ordini chiari da parte degli alti comandi, vivrà questo periodo allo sbando più completo. Anche per quanto riguarda Barletta possiamo dividere la seconda Guerra Mondiale in due fasi, la prima caratterizzata da una pacifica vita cittadina (lontana com'era dal teatro di guerra, mentre però i nostri ragazzi morivano al fronte, in combattimento). La seconda fase, segnata in maniera drammaticamente indelebile, dal 12 settembre del '43, il primo episodio della Resistenza in Italia dopo l'armistizio. Una domenica di sangue nel corso della quale furono mitragliati per rappresaglia sul muro delle Poste dieci vigili urbani e due netturbini, nonché un numero considerevole di civili, in tutto circa settanta, una dolorosa pagina della nostra storia che gratificherà la città, negli anni, di due medaglie d'Oro, una al Merito Civile (1998) e l'altra al Valor Militare (2004).

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FEDERICO II. LA GUERRA, LE CITTÀ E L’IMPERO - Paolo Grillo
MAG C 10292

Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo «moderno» e «meraviglia del mondo» ( stupor mundi ) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri. Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all'arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all'idea universalistica e sacrale dell'Impero. Sarà proprio quest'ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un'interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell'Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell'autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell'imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita. Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l'attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione «in presa diretta», che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un «prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l'Italia intera».

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ECONOMIA E FINANZA DELL’IMPERO ROMANO - Alessio Succa
MAG A 1485

Per alcuni secoli l'Impero Romano concretizzò l'idea dello Stato universale, accogliendo al suo interno popoli e culture assai differenti. L'unificazione politica e amministrativa del Mediterraneo, impresa straordinaria e unica nella Storia dell'Uomo, consentì di valorizzare il patrimonio culturale di numerose civiltà. Italici, Celti, Greci, Egiziani e Fenici, contribuirono alla formazione di un sistema economico e finanziario assolutamente complesso e progredito, in grado di diffondere benessere e ricchezza su buona parte del Mondo Antico. Il presente volume, un pregevole manuale di Storia economica, descrive in modo accurato gli aspetti più importanti dell'Impero di Roma: le vicende politiche, l'evoluzione sociale e soprattutto la dimensione economico-finanziaria.