ATTUALITÀ |
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LA SCORCIATOIA. COME LE MACCHINE SONO DIVENTATE INTELLIGENTI SENZA PENSARE IN MODO UMANO. - Nello Cristianini
BGC C 678/317
Le nostre creature sono diverse da noi e talvolta più forti. Per poterci convivere dobbiamo imparare a conoscerle Vagliano curricula, concedono mutui, scelgono le notizie che leggiamo: le macchine intelligenti sono entrate nelle nostre vite, ma non sono come ce le aspettavamo. Fanno molte delle cose che volevamo, e anche qualcuna in più, ma non possiamo capirle o ragionare con loro, perché il loro comportamento è in realtà guidato da relazioni statistiche ricavate da quantità sovrumane di dati. Eppure possono essere in certi casi più potenti di noi: ci osservano continuamente, e prendono decisioni al nostro posto. E allora come incorporarle nella nostra società senza rischi ed effetti collaterali? Questo libro - rigoroso, pungente, originale nell'approccio - ci spiega come siamo arrivati sin qui, e indica il percorso che ci aspetta prima di poterci fidare di questi nuovi agenti «alieni». La tecnologia non basta, occorre un dialogo tra scienze naturali e umane: è il passaggio cruciale per una convivenza sicura con questa nuova forma di intelligenza. |
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POMODORI ROSSO SANGUE. - Diletta Bellotti
BGC D 81
C’è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c’è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l’“invisibilizzazione” di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l’urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata “Pomodori rosso sangue”. L’impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po’ meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi. |
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NON LO COMPRO PIÙ. DALLA DISPENSA AI PRODOTTI PER LA CASA, L'ARTE DELL'AUTOPRODUZIONE. - Massimiliano Lava
CS M 1650
Hai mai pensato a quanto possa essere gratificante creare con le tue mani ciò che usi ogni giorno? In questo libro Massimiliano Lava, cuoco e food creator, ti guida in un viaggio nell'affascinante mondo dell'autoproduzione, tra idee salvasprechi e consigli utili. Scoprirai come realizzare preparazioni di base, conserve e tante deliziose ricette - dal tonno sott'olio alla passata di pomodoro, dalle salse ai cracker alla frutta sciroppata - fino ai liquori artigianali da gustare e condividere con gli amici. Ma non finisce qui: una sezione del volume è interamente dedicata alla creazione di prodotti per la cura della casa, con istruzioni semplici per realizzare detergenti per vetri, detersivi naturali, saponi neutri, profumatori per ambienti e molto altro. Che tu sia un esperto del fai-da-te o un curioso alla prima esperienza, troverai ispirazione per trasformare il tuo stile di vita, riducendo gli sprechi e riscoprendo il valore del fatto in casa. Un invito a rallentare, a scegliere con consapevolezza e a mettere le mani in pasta, letteralmente. |
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SONO LE 15.30 E SIAMO TUTTI VIVI. KIEV: DIARIO DI UNA GUERRA. - Yevgenia Belorusets
BGC C 671
"La guerra è cominciata. È mezzanotte passata, e di sicuro non dormirò..." È il 24 febbraio 2022 quando l'Europa viene colta di sorpresa da qualcosa che nessuno avrebbe davvero immaginato possibile: una vera e propria invasione nel cuore di un continente che sembrava avere gli anticorpi contro l'eventualità, anche remota, che una guerra in piena regola scoppiasse sul suo territorio. E invece è successo. E Yevgenia Belorusets, scrittrice, fotografa, attivista ucraina che vive tra Kiev e Berlino, è rimasta lì, dal 24 febbraio al 5 aprile, quando ha preso la via per Varsavia, documentando giorno per giorno - in un diario inizialmente pubblicato in tedesco sullo Spiegel, e che oggi sta facendo il giro del mondo - lo stupore, lo spavento, l'incredulità, e... la vita. La vita di tutti i giorni, quella che continua nonostante le città distrutte che perdono i loro nomi ucraini, lo zoo bombardato con i cervi sventrati, i papà e le mamme in fuga con i loro bambini. La vita di Kiev fatta di piccole cose, che Yevgenia, come già in La donna con l'ombrello rotto e altre storie ucraine, scritto quando la guerra era solo un'eco di bombe nell'angolo orientale del Donbass, documenta e racconta, e vive in prima persona, armata dell'occhio speciale della macchina fotografica che non abbandona mai. |
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