SCELTI PER VOI
Rubrica a cura di Emanuele Romallo
MARZO 2026
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SAGGISTICA
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ADOLESCENTI INTERROTTI. INTERCETTARE IL DISAGIO PRIMA CHE SIA TARDI. - Stefano Vicari
BGC C 603

Da sempre ci ripetiamo che l’adolescenza è un’età critica, ma ci sentiamo confortati all’idea che sia solo una fase di passaggio da sopportare e supportare, quindi destinata a finire e a consegnarci individui maturi e pronti alla vita adulta. E se invece non fosse così? Se la famosa crisi adolescenziale non fosse una semplice crisi? Stefano Vicari lancia un allarme chiamandoci alla presa in carico di un problema: gli accessi al pronto soccorso ci parlano di una generazione di bambini e adolescenti che, come mai in passato e già prima del Covid, sta manifestando un grave malessere psichico che sfocia con crescente frequenza in atti violenti contro se stessi o contro gli altri, crisi depressive, isolamento, ansie, dipendenze e disturbi alimentari di vario genere. Un malessere che spesso non si supera con l’età, ma anzi rischia di esacerbarsi e cronicizzarsi, degenerando in vere e proprie malattie psichiatriche, che fanno la differenza tra vite aperte al futuro e vite “interrotte”. Ma dove nasce e da cosa dipende la salute mentale? Cosa possiamo fare per promuoverla? Noi adulti abbiamo la possibilità formidabile di trasformare il preoccupante stato attuale delle cose e migliorare la qualità di vita dei nostri ragazzi, anche dei più fragili. Permetterci di coglierla è lo scopo di questo libro.

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LA TRAMA ALTERNATIVA. SOGNI E PRATICHE DI GIUSTIZIA TRASFORMATIVA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE. - Giusi Palomba
BGC C 682/89

Cosa succede quando a essere accusato di stupro è un attivista, agitatore culturale, alleato femminista, ed è il tuo migliore amico? E cosa succede se la sua comunità decide di rifiutare l’intervento della polizia e del sistema di giustizia dello Stato per iniziare un percorso di riparazione del danno e di trasformazione? Giusi è appena arrivata a Barcellona quando incontra Bernat: in poco tempo diventa per lei un confidente, un mediatore prezioso, un amico. Fino al giorno in cui viene accusato di violenza sessuale, e tutte le certezze vacillano. In uno scenario più probabile, l’uomo verrebbe denunciato, ci sarebbero delle indagini, un processo, forse una pena da scontare. In questa storia, invece, la donna che ha subito la violenza sceglie una via alternativa, in linea con la convinzione che ognuno possegga la capacità di riparare i danni inferti, di trasformarsi: è l’inizio di un percorso collettivo, che coinvolgerà non solo lei e Bernat ma l’intera comunità di cui fanno parte. La trama alternativa è un punto di vista inedito sulla violenza di genere, e un invito a guardare oltre i nostri orizzonti, verso un’idea di giustizia che somiglia a un processo di guarigione collettiva.

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VIAGGI INIZIATICI. PERCORSI, PELLEGRINAGGI, RITI E LIBRI. - Emanuele Trevi
BGC C 684

Nel 1921 Knud Rasmussen si unisce alla V spedizione Thule per studiare la civiltà eschimese, in un viaggio tra i ghiacci sterminati di Groendlandia, Canada, Alaska e Siberia da cui tornerà cambiato, come racconta ne Il grande viaggio in slitta. L’attore e drammaturgo Antonin Artaud parte per il Messico nell’estate del 1936. Il suo viaggio sarà un vero e proprio rito di passaggio: in crisi d’astinenza da eroina sperimenta ritualmente il peyotl, riversando l’esperienza nei suoi affascinanti scritti sui Tarahumara. Nel 1946 Marcel Griaule va a Ogol Alto (nell’attuale Mali) per studiare la popolazione Dogon. Da uno scambio con il saggio del villaggio, un cacciatore cieco, ha origine Dio d’acqua, resoconto di viaggio che rivela l’immensità del sistema di pensiero di quel popolo tutt’altro che primitivo. Emanuele Trevi, con lo sguardo dello scrittore e la sapienza dello studioso, intesse tra loro queste e molte altre storie, affrontando il grande topos moderno dei Viaggi iniziatici e cercandone le tracce nella produzione antropologica e letteraria. L’atto della scrittura configura infatti un’iniziazione in due tempi: se ogni viaggio porta alla messa alla prova di sé, con un allontanamento dalle proprie abitudini e certezze cui segue la morte simbolica, la rinascita vera e propria avviene soltanto dopo. Metabolizzare quel viaggio, raccontarlo, scriverlo, è parte integrante dell’itinerario conoscitivo con cui il viaggiatore scopre di essere una persona nuova, diversa, rinata. E mentre tratteggia un percorso insolito e illuminante nella grande mappa della letteratura di viaggio, lo sguardo acuto di Trevi dà origine a pagine di profonda vitalità, dove la forma letteraria si rivela sorprendentemente il mezzo più adatto, così come i miti e i riti indigeni che descrive, a conoscere e forse riplasmare la realtà, fino a raggiungere un altrove.

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AZIONI A VOTO MAGGIORATO E AZIONISTA «LEALE». DATO EMPIRICO E PROPOSTE DI RIFORMA. - Carlo Emanuele Pupo
BGC C 683

Il volume costituisce una riflessione sull'istituto delle azioni a voto maggiorato, ovvero sulla possibilità, offerta alle società quotate italiane a partire dal 2014, di stabilire che i titoli azionari posseduti per almeno due anni attribuiscano 2 voti anziché 1. Lo scopo è quello di premiare la «lealtà» dell'azionista e in tal modo contrastare il fenomeno dello short-termism, ossia la pericolosa attitudine a perseguire un tornaconto più o meno immediato, sacrificando investimenti e prospettive di crescita di lungo periodo. Nella prima parte del volume si descrive come la realtà italiana delle imprese quotate ha recepito la novella legislativa. Nel prosieguo ci si sofferma sulla pluridecennale esperienza statunitense in materia di azioni con voto maggiorato e più in generale sulle dual-class companies, ovvero le società con titoli azionari diversificati dal punto di vista del diritto di voto. La conclusione è che appare assolutamente opportuno conservare l'istituto in parola e anzi ampliarne i margini di utilizzo, anche in considerazione del contesto concorrenziale in cui opera il mercato finanziario italiano.

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ALFIE E IO. QUELLO CHE I RAPACI SANNO, QUELLO CHE GLI UMANI CREDONO. - Carl Safina
BGC C 560

Nel giugno 2018 Carl Safina e la moglie Patricia trovano nel giardino di casa un «batuffolo sporco e arruffato di piccole piume, vivo per un soffio»: un gufetto neonato che, scopriranno, è in realtà una femmina di assiolo americano orientale. Decidono di adottarla, per curarla e proteggerla finché non sarà in grado di badare a se stessa, e la chiamano Alfie. Occorrerà un anno e mezzo prima che Safina possa arrischiarsi ad aprire la porta della voliera senza timore di esporla a gravi rischi, ma da questa miracolosa convivenza scaturiranno un legame saldo e profondo, e un libro denso di rigorose osservazioni etologiche, intuizioni acute e riflessioni che varcano l’ambito strettamente scientifico. Da un lato, infatti, Safina dispiega le sue competenze di ecologo, offrendo un racconto esemplare dello sviluppo di Alfie e, più in generale, dei tratti morfologici e comportamentali della famiglia degli strigidi. Dall’altro, il rapporto di reciprocità che si instaura lo spinge ad avventurarsi altrove, e a interrogarsi sulla relazione tra l’uomo e gli altri animali, nonché su ciò che questi possono insegnarci circa il nostro posto nel mondo. Ridimensionando le arroganti pretese di unicità e centralità di Homo sapiens, Safina ribadisce la sostanziale unità della natura, dove «tutti gli esseri – passati, presenti e futuri – sono inclusi in una grande ragnatela relazionale».

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LA COMUNICAZIONE GENTILE. COME CAPIRE E FARSI CAPIRE DAI BAMBINI CON IL METODO MONTESSORI. - Miriam Capurso
BGC C 585

Appena scopri di aspettare un bambino, automaticamente amici e parenti iniziano a darti i consigli più svariati: tra i mille «non fare così» e le tantissime novità portate dall’arrivo di un neonato, il meraviglioso viaggio della crescita sembra quasi impossibile da affrontare con serenità. Ma non preoccuparti, perché tra le mani hai uno strumento prezioso: in questo libro Miriam Capurso e Raffaella Rossi – consulenti per l’infanzia, mamme a loro volta e creatrici del seguitissimo Podcast Gentile e dei percorsi di formazione di genitorialitagentile.com – hanno raccolto suggerimenti e strategie per farti instaurare una relazione empatica, rispettosa e amorevole con il tuo bimbo, creando un ambiente di apprendimento stimolante già a partire dalla gravidanza. Ispirandosi al metodo Montessori e alla filosofia del gentle parenting, le autrici dedicano ciascun capitolo a una particolare fase dello sviluppo, dal grembo materno fino ai tre anni: pagina dopo pagina, imparerai come parlare al piccolo nella pancia, cosa dirgli quando piange e come gestire le «tempeste emotive», il cambio del pannolino e lo svezzamento. Troverai anche risposte chiare ai dubbi più comuni, oltre a risorse utili per il gioco e a esercizi guidati per mettere subito in pratica i principi della comunicazione gentile. Perché non c’è cosa più bella di crescere insieme a tuo figlio, sviluppando un rapporto sano e felice che durerà tutta la vita.

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INTELLIGENTI SI DIVENTA. COME FAVORIRE LO SVILUPPO COGNITIVO ED EMOTIVO DELLE NUOVE GENERAZIONI. - Pierluigi Brustenghi
BGC C 584

Il cervello dei più piccoli è un universo in fermento, capace di trasformare ogni stimolo in un’opportunità di crescita. Avete mai notato come uno sguardo o un gesto gentile possano lasciare un’impronta indelebile? Il potere che ha un abbraccio? E cosa accade quando togliamo lo smartphone ai nostri figli? Il cervello non è un semplice organo ma un sistema dinamico, in grado di adattarsi in modi che superano la nostra immaginazione. Pierluigi Brustenghi ci accompagna in un percorso affascinante in cui ogni tocco e ogni parola diventano un’occasione per apprendere qualcosa di nuovo. Dalla formazione del cervello durante la gravidanza ai primi, inaspettati momenti di comunicazione del neonato, dalle sfide (e meraviglie) dell’infanzia fino al giorno in cui il bambino si trasforma in adolescente, ci illustra il modo in cui le esperienze quotidiane tracciano il cammino del neurosviluppo e come, fin dai primissimi istanti di vita, le interazioni con gli altri costituiscano dei mattoncini fondamentali. Il cervello dei bambini si rivela così un laboratorio in cui il gioco, il linguaggio e persino l’interazione con la tecnologia creano connessioni uniche. Con esempi e consigli per genitori, nonni e insegnanti, l’autore ci invita a riconoscere che ogni attimo può essere il punto di partenza per lo sviluppo di nuove capacità, perché crescere non è solo una questione di tempo, ma di scoperte continue. Ci spiega perché non abbiamo ricordi prima dei tre anni, quanto sia prezioso il gioco, quali alimenti non far mancare sulla tavola di una futura mamma, come il cervello fatichi a imparare in presenza dei disturbi specifici dell’apprendimento, l’importanza del ritmo sonno-veglia e molto altro ancora. Un viaggio nel mistero della mente per rivelare come anche la più semplice esperienza possa diventare il trampolino di lancio verso un futuro ricco di possibilità.

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POTERE E LIBERTÀ AL TEMPO DELLE EMERGENZE. - Lucio Franzese, Antonio Incampo
BGC C 677/16

L'attuale emergenza sanitaria ha cambiato profondamente la realtà sociale mettendo in crisi i sistemi democratici sul fronte più importante delle libertà personali. C'è il rischio, infatti, di modelli decisionali che imitino il nudo potere à la Schmitt senza avere alcuna norma alle spalle. Il volume focalizza l'attenzione sulla pandemia di Covid-19, ma guarda significativamente anche ad altre emergenze del nostro tempo con gli stessi interrogativi fondamentali.

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ELOGIO DEI DIRITTI E DEI DOVERI CULTURALI. A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA. - Monica Amari
BGC C 696

Ignorati, mai citati e raramente insegnati i diritti culturali appartengono alla famiglia dei diritti umani. La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 li affianca ai diritti economici e sociali, ritenendoli fondamentali per la dignità di ogni individuo. Eppure a questa categoria di diritti non fa riferimento nessuna Costituzione, neanche quella italiana. Porre la questione del riconoscimento dei diritti e dei doveri culturali all'interno dei principi fondamentali della Costituzione, lì dove si parla di solidarietà (art. 2) e di eguaglianza (art. 3), può offrire nuove visioni in una società trasformata dal paradigma digitale, dai flussi migratori e dalla transizione ecologica. Oggi si deve proteggere la libertà e la democrazia tutelando la generazione, l'accessibilità e la redistribuzione delle conoscenze.

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LA DERIVA DELL’OCCIDENTE. - Franco Cardini
BGC C 577/1085

Dai tempi delle guerre persiane, Oriente e Occidente sono fratelli coltelli, amici e nemici, sogno e incubo. «L’Oriente è l’Oriente, l’Occidente è l’Occidente: e nessuno potrà mai accordarli», dichiara Rudyard Kipling al tempo della fondazione dell’impero britannico d’India. Sulla base dei troppi malintesi generati dal loro confronto sono emersi anche ‘ismi’ ideologici, tanto accaniti tra loro quanto ambigui: orientalismo e occidentalismo, avvolti nel dilatare delle loro contraddizioni. Già Oswald Spengler aveva decretato il ‘tramonto dell’Occidente’; ma immediatamente, dietro l’Occidente-Europa spengleriano, se n’era andato profilando un altro, quello americano, che dopo aver soggiogato il Pacifico si apprestava a trangugiare anche l’Atlantico: Leviathan di terra e di mare secondo Carl Schmitt, contrapposto a Behemoth, compatto Oriente tutto terragno. Ma intanto però, altrove, dal Giappone alla Cina e all’India si andavano proponendo altri Occidenti, fondati su presupposti differenti da quello euroamericano e portatori di altre ‘modernità’. Con la guerra in Ucraina, la Russia viene definitivamente spostata verso l’Asia ed esclusa dalla sua dimensione cristiana ed europea. Ma questa definizione di Occidente ha senso o è soltanto utile oggi per ragioni strumentali?

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GIOCHI D'OMBRA. PREISTORIA CURIOSA DELLA REALTÀ VIRTUALE. - Massimo Riva
BGC B 48/1055

Due secoli e mezzo fa, passeggiando per le strade di Roma o per una piazza veneziana, poteva capitare di imbattersi in un peculiare tipo di venditore ambulante, spesso accompagnato da un suonatore di organetto, che per pochi spiccioli dava la possibilità di osservare le meraviglie del mondo nuovo. Come? Attraverso la lanterna magica che portava in spalla, un marchingegno ottico che permetteva di viaggiare stando immobili, e di raggiungere palazzi e templi lontanissimi, foreste selvagge e pianure sterminate, o persino gli astri e la luna. La lanterna magica non è che uno dei tanti dispositivi che hanno in qualche modo «anticipato» il cinema e che adesso possiamo guardare come fenomeni che hanno contribuito a definire il concetto di realtà virtuale. Un concetto legato tanto alla simulazione del reale quanto al consapevole abbandonarsi all'inganno delle ombre e del loro mistero. Attraverso un affascinante viaggio che inizia con i Tiepolo, passa per Goldoni e Garibaldi e giunge fino agli inizi del Novecento, Riva ci accompagna alla scoperta di tecnologie che da sempre hanno illuso e ammaliato gli spettatori, seguendo i bagliori nel buio lungo una strada che collega il passato al presente e il presente al nostro futuro più prossimo. E mostrandoci come le categorie di vero e falso siano sempre state intrecciate da un filo sottile, seducente e spettrale al tempo stesso, che oggi sta forse definitivamente svanendo. «Le macchine curiose che presentiamo qui appartengono a una storia in minore rispetto alla storia dell'arte, della cultura e della tecnologia, ingegnosamente costruite come sono per giocare con le ombre e i riflessi e ingannare i sensi, confondere ma anche stimolare la mente di chi le usa. Ma proprio per la loro appartenenza a una cultura "popolare" e in un certo senso infantile, esse rivelano l'avanzare di un'inesorabile logica della simulazione nel secolo del realismo, un realismo sempre più fantasmagorico. Da questo punto di vista, sia tecnico che ideologico, si tratta di simulazioni appartenenti a una zona grigia, sospesa tra le luci e le tenebre, che inaugura il nuovo mondo della modernità. Seminascosti sul fondo del palcoscenico sociale, come il "mondo nuovo" nei quadri di Tiepolo o di Longhi, in cui un fanciullo virtualmente si immerge immaginando lontananze e prospettive, questi congegni, e le eterotopie che evocano, sono in realtà frutto maturo dell'Illuminismo europeo: del suo utopistico slancio volto a disperdere gli spettri del pregiudizio e della superstizione e alleggerire il peso della realtà. Come tali, queste ludiche e ingegnose simulazioni preludono a un'esperienza che ci è del tutto familiare, frutto del desiderio di rendere l'illusione il più convincente possibile, cui fa da contraltare, sempre più debole, il sano scetticismo di chi sa, o sospetta che - sotto sotto - il trucco c'è».

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: DIRITTO, ETICA E DEMOCRAZIA. - Federico Casa, Santo Gaetano
BGC C 595/13

Le nuove tecnologie informatiche e i sistemi di intelligenza artificiale (IA) pongono problemi che riguardano i campi del diritto, dell'etica e il rapporto dei cittadini con le istituzioni. Con riferimento all'esperienza giuridica, si tratta di comprendere se sia solo sufficiente regolare nuovi ambiti o se invece sia necessario modificare e integrare i modelli di comprensione dell'esperienza giuridica stessa. In ogni caso, assume oggi sempre maggiore importanza non solo la formazione del giurista, ma anche quella del cittadino: entrambi, pur da prospettive diverse, sono infatti chiamati a utilizzare i nuovi strumenti digitali e a fronteggiarne rischi e complessità (sicurezza informatica, tutela della privacy, proprietà intellettuale). Le tecnologie informatiche e l'IA rendono inoltre necessario capire se i tradizionali modelli etici siano ancora in grado di garantire la dignità e la salute umana di fronte ai pericoli derivanti dalla datificazione, dalle violazioni della privacy, dalle discriminazioni digitali. Da ultimo, il volume affronta il tema dell'interferenza degli strumenti informatici nel rapporto cittadino/istituzione, trattando i temi della manipolazione del consenso, del voto democratico e delle criticità della cittadinanza digitale, fino ai nuovi scenari proposti dal metaverso.

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IL CERVELLO DEL BAMBINO SPIEGATO AI GENITORI. PER FAR CRESCERE I NOSTRI FIGLI NEL MODO MIGLIORE. - Alvaro Bilbao
BGC C 651

Manuale teorico e pratico su come aiutare i bambini a sviluppare il proprio potenziale intellettuale ed emotivo nei primi sei anni di vita, un'ispirazione montessoriana per un manuale agile adatto ai nuovi tempi ed equilibri delle famiglie. Per comprendere come sostenere lo sviluppo del cervello del bambino nel periodo più importante della sua vita, il testo affronta i temi fondamentali del percorso educativo pedagogico illustrando per ogni argomento i meccanismi di funzionamento del cervello: vengono proposti giochi ed esempi di dialoghi e interazioni tra bambini e genitori, illustrazioni, schemi.

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LA LOTTERIA DEI GENI. COME IL DNA INFLUENZA LA NOSTRA VITA E LA SOCIETÀ. - Kathryn Paige Harden
BGC C 670

Le diseguaglianze sociali dipendono dal DNA? Come si può costruire una società più giusta se il successo dipende dai nostri geni? «La fortuna è cieca», si sente dire spesso. Ed effettivamente non scegliamo in quale parte di mondo nascere, la nostra famiglia o la condizione economica di partenza. Ma non solo: perché alcuni sono portati per la matematica? Perché certe persone sembrano naturalmente votate alla soddisfazione e alla serenità, mentre altre sono di indole sanguigna o malinconica? E ancora, secondo quale logica una persona si ammala e un'altra no, e perché alcuni devono fare presto i conti anche con la propria salute mentale? Siamo abituati a pensare di essere frutto di una combinazione di caso e fortuna. Ma se non fosse proprio così? Se ciò che ci succede non fosse soltanto un lancio di dadi? I ricercatori come Katryn Paige Harden hanno dimostrato come per definire il successo personale, quel connubio di soddisfazione, posizione sociale e salute fisica, giochi un ruolo fondamentale la genetica. Non è soltanto una questione di disposizioni materiali e fortuna se chi è soddisfatto del proprio lavoro e ha più denaro gode in media di una salute migliore. Sono i geni, lo dice la scienza. Perché è vero che siamo plasmati dall'ambiente in cui muoviamo i primi passi come individui, ognuno profondamente diverso dall'altro, ma è anche vero che il DNA è responsabile di gran parte delle nostre differenze, e nei geni bisogna allora cercare anche l'origine ultima delle disuguaglianze. La lotteria dei geni si muove in equilibrio tra gli aspetti filosofici e scientifici dell'eugenetica, smantellandone le connotazioni più reazionarie, abbattendo le idee di superiorità razziale e proponendo invece un nuovo modello sociale egualitario basato sulla genetica comportamentale. Tessendo insieme storie personali e prove scientifiche, l'autrice ci mostra come il nostro rifiuto di riconoscere il potere del DNA non faccia altro che perpetuare il mito della meritocrazia. Non è negando l'influenza della genetica che si appianano le disparità, anzi: combinando scienza e politica, è possibile riconoscere e accettare davvero la caleidoscopica diversità che contraddistingue gli esseri umani. E solo su queste basi potremo provare a costruire una società più equa e più giusta. «Un libro che accende il cervello.»

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ATLANTE DELLE FOBIE E DELLE MANIE. 99 OSSESSIONI CHE CI RENDONO UMANI. - Kate Summerscale
BGC C 606

Un piccolo ragno immobile su una parete, un infermiere con un ago in mano, ma anche un uovo o un bottone: c’è chi reagisce alla vista di ciascuna di queste cose con un terrore incontrollabile. Al contrario, contare i propri passi, riempire fogli e fogli di scrittura, strapparsi i capelli a ciocche possono ispirare un desiderio insopprimibile in alcune persone. Ma se ci pensiamo bene, tutti noi conosciamo qualcosa capace di scatenare in noi una paura irrazionale o un bisogno ineludibile. Questo perché le fobie e le manie animano la nostra vita, illuminano alcuni aspetti del nostro inconscio, e infondono magicamente a un oggetto o a un’azione un significato misterioso, conferendo a cose comuni il potere di impossessarsi di noi e trasformarci. La razionalità non è tutto: e se alcune fobie o manie possono diventare patologie gravi, tutti abbiamo dei tratti di ossessione, e sono questi tratti che, forse, ci rendono noi stessi fino in fondo. Kate Summerscale ha raccolto in questo originalissimo compendio 99 tra fobie e manie, dalle più incomprensibili e strampalate – per esempio, il terrore per gli agglomerati di buchi (tripofobia) o l’ossessione per i tulipani (tulipomania) – alle più comuni e familiari, come la paura di perdere il telefono (nomofobia) o un amore folle per i Beatles (Beatlemania).

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LA METÀ MIGLIORE. LA SCIENZA CHE SPIEGA LA SUPERIORITÀ GENETICA DELLE DONNE. - Shoaron Moalem
BGC C 653

Le donne combattono meglio degli uomini virus, infezioni e tumori; a parità di condizioni critiche hanno più possibilità di sopravvivere rispetto ai maschi; statisticamente sembrano superare di almeno quattro anni le aspettative di vita di un uomo e vedono persino il mondo in uno spettro di colori più ampio. Le donne sono meglio degli uomini, dunque? Non si tratta di una semplice generalizzazione ideologica. Sharon Moalem, medico genetista di fama internazionale, argomenta questa tesi attraverso l'analisi di pubblicazioni specialistiche ed esperienze personali - nei reparti di neonatologia, tra bambini sieropositivi o attraverso l'attività di ricerca neurologica sugli anziani - e ne individua il fondamento scientifico nel nostro codice genetico: più precisamente, nel doppio cromosoma x femminile. Sono alcuni dei geni presenti su questo cromosoma, infatti, ad attivare i processi di guarigione e a garantire dunque alla donna maggiore resilienza: come afferma Moalem, infatti, «quasi tutto ciò che è difficile da fare, dal punto di vista biologico, è fatto meglio dalle donne». In nome di uno stereotipo legato alla forza fisica, invece, per secoli la donna è stata confinata nell'angolo del focolare domestico, ne è stata esaltata la fragilità e la delicatezza, le è stata destinata una posizione ancillare. Un luogo comune a cui ha aderito anche la scienza medica. Tuttora le differenze genetiche sono ignorate in nome della visione maschiocentrica dominante, e le donne vengono inquadrate attraverso l'obiettivo degli uomini: per esempio, molti degli studi preliminari sulle malattie sono compiuti esclusivamente su campioni di sesso maschile, contribuendo alla costruzione di una dottrina parziale, incapace di tenere conto delle specificità del nostro patrimonio genetico.

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L'ETÀ SPERIMENTALE. - Erri De Luca, Ines De La Fressange
MAG C 11094

Nessuna generazione prima di questa ha raggiunto la vecchiaia in così numerosa formazione e in uno stato così attivo, e questo – scrive Erri De Luca – la rende oggi un’età sperimentale. Un’occasione, dunque, la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo di sé e degli altri, di allenare il corpo e la mente con maggiore consapevolezza e forse con più gusto. Non invece il momento, come pensano in molti, di guardare soltanto indietro. “A che somiglia quest’età?” si chiede De Luca. “Alla risalita di un bosco di montagna. Nel fitto delle conifere entra poca luce, vedo giusto quello che mi sta stretto intorno, ma verso l’alto si diradano, si aprono radure, c’è più luce. In questa età da cima del bosco vedo lontano, scorci di futuro, non il mio, quello senza di me. Il poeta Goethe morente pronuncia le sue ultime parole: ‘Mehr Licht’, più luce. Non è una richiesta, è la sorpresa di vederla splendere. Oggi vedo una gioventù che sente il proprio futuro tutt’uno con quello della Terra intera. Guarda lontano, avvista l’avvenire. Anche io, anche i nuovi vecchi vedono più lontano, in cima al loro bosco.” Grazie anche al contrappunto di Ines de la Fressange, celebre stilista e amica dell’autore, L’età sperimentale è un libro e al tempo stesso un’occasione, per scoprire quante possibilità racchiude la terza età – ciascuno trovi la propria, e De Luca ne cita molte –, e tutto il vantaggio di aver guadagnato “lo slancio del tempo accumulato, potente catapulta del participio passato del verbo passare”.

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QUELLO CHE ALLE MAMME NON DICONO. LE RISPOSTE DI UN MEDICO AI DUBBI DI OGNI GENITORE. - Claudio Olivieri
MAG C 11216

Quando nasce un figlio, nasce anche un genitore. E il genitore per definizione desidera il meglio per il proprio piccolo e comincia subito a farsi mille domande. Come proteggerlo dalle malattie? Come nutrirlo nel modo più adeguato? Cosa fare quando piange? I problemi nascono non tanto dalle domande, quanto dalle risposte che arrivano da tutte le parti: nonni, cugini, amici, parenti degli amici, contatti sui social... Ognuno a dare la sua ricetta, basata sull'esperienza personale, sul sentito dire, sulle credenze popolari, sui siti internet più improbabili, e soprattutto sul grande classico: "Si è sempre fatto così!”. Con questa risposta sembra che si possa risolvere ogni perplessità, ma la verità è che la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante e molte abitudini che avevamo anche solo vent’anni fa sono state smentite dalla ricerca medica. Ma qual'è davvero il metodo giusto per allattare? E le tecniche più efficaci per farlo dormire o per non farlo ammalare? Come facciamo a fargli passare il mal di pancia? Lo scopo di Quello che alle mamme non dicono e del dottor Claudio Olivieri è proprio quello di fornire le informazioni corrette nei singoli casi che ogni genitore si trova ad affrontare nella gestione e crescita di un neonato, sfatando miti, leggende metropolitane e i famigerati consigli della suocera. Ma lo scopo è anche, e forse soprattutto, quello di aiutare i genitori a distinguere le fonti autorevoli da quelle inaffidabili, a capire cosa dice davvero la scienza per riuscire a scegliere ciò che è meglio per il nostro bambino. Armatevi di ironia e metodo scientifico e godetevi le gioie della maternità e della paternità senza ansie ingiustificate e con qualche sorriso in più.

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GENITORI STRADA FACENDO. L’ARTE DI CRESCERE I FIGLI SENZA UN MANUALE D’ISTRUZIONI. - Pediatra Carla
MAG C 11215

Diventare genitori ci mette a nudo. È un fiume in piena di emozioni, e per tanti è anche paura: di non farcela, di non prendere le decisioni giuste, di non essere abbastanza. Ma essere genitori non è una prestazione. Ogni giorno, con ogni gesto, piantiamo un seme i cui frutti cresceranno per una vita intera. Con Genitori strada facendo la Pediatra Carla Tomasini ci invita a non avere paura di provare, di sbagliare, di ascoltare il nostro istinto. Forte della sua straordinaria esperienza con genitori di ogni tipo, ci guida in un percorso verso una genitorialità serena e consapevole. Il segreto è essere se stessi e accettare che i nostri figli siano diversi dal nostro ideale immaginario, e per questo unici. E per riuscirci abbiamo bisogno di loro, perché è proprio quando i figli ci mettono a nudo che riusciamo a vederci per davvero e a diventare esseri umani migliori. Crediamo di crescerli e invece siamo noi a crescere, insieme a loro, strada facendo.

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IL BIBLIOTECARIO. RIFLESSIONI IN DIALOGO. - Mauro Guerrini
BGC C 731/27

La figura del bibliotecario è, ancora oggi, spesso narrata tramite immagini romantiche o stereotipate: il custode del sapere, il silenzioso ordinatore di libri, il promotore della lettura, l'erudito. Dietro queste visioni limitate e, talvolta, distorte, si cela una professione sconosciuta quanto necessaria. Il volume riprende la domanda più volte posta: chi è il bibliotecario? E cerca di delinearne un profilo ideale con una forte e convinta pulsione per il riconoscimento del valore intellettuale e sociale di questa figura flessibile, duttile e multiforme, che cresce qualitativamente nella misura in cui sa confrontarsi con le novità sostanziali di un contesto sociale, culturale, bibliografico e tecnologico sempre in trasformazione. Il volume intende far emergere una definizione di bibliotecario dalla trama di molteplici tipologie di fonti: saggi in volume e in rivista, documenti ufficiali emanati da associazioni nazionali e internazionali, voci di enciclopedia, manuali, atti di convegno, tesi di laurea e di dottorato ecc.

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ORGOGLIO TOSSICO. ABUSI SESSUALI E GERARCHIE DEL POTERE. - Martha C. Nussbaum
BGC C 283/1674

“Orgoglio tossico” è un atto d’accusa alla cultura del potere maschile che giustifica e sostiene la violenza. In questa essenziale riflessione filosofica e pratica, Martha C. Nussbaum mostra come il vizio dell’orgoglio sia un fattore determinante nella tendenza ancora troppo diffusa a trattare le donne come oggetti, negando loro pari rispetto e piena autonomia. L’autrice concentra la sua indagine su tre «roccaforti dell’orgoglio» in cui gli uomini che si accaparrano il potere si considerano al di sopra della legge: il settore giudiziario, quello artistico e quello sportivo. Nussbaum ci mostra come l’orgoglio perpetui l’abuso sessuale sistemico, il narcisismo e la mascolinità tossica. Il coraggio di molte donne ha portato ad alcune riforme, ma la giustizia è ancora imperfetta, a volte ostacolata dal denaro, dal potere o dall’inerzia, altre volte da un desiderio collettivo di vendetta. Analizzando gli effetti della legge e delle politiche pubbliche sulle nostre definizioni di violenza sessuale in continua evoluzione, l’autrice chiarisce come le lacune normative permettano a questa violenza di proliferare indisturbata. Nussbaum offre però una speranza, immaginando un futuro in cui, mentre le sopravvissute agli abusi si mobilitano per raccontare le loro storie e le istituzioni attuano riforme eque, potremo riconoscere pienamente la pari dignità di tutte le persone.

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ALTRE MENTI. IL POLPO, IL MARE E LE REMOTE ORIGINI DELLA COSCIENZA. - Peter Godfrey-Smith
BGC C 560/2

Benche´ mammiferi e uccelli siano unanimemente considerati le creature più intelligenti, si va imponendo una diversa, sorprendente, evidenza: da un ramo dell'albero della vita assai distante dal nostro è nata una forma di intelligenza superiore, i cefalopodi – ossia calamari, seppie e soprattutto polpi. In cattività, i polpi sono in grado di distinguere l'uno dall'altro i loro guardiani, di compiere scorrerie notturne nelle vasche vicine per procurarsi del cibo, di spegnere le luci lanciando getti d'acqua sulle lampadine, di mettere in atto ardite evasioni. Com'è possibile che una creatura tanto dotata abbia seguito una linea evolutiva così radicalmente lontana dalla nostra? Il fatto è – ci rivela Peter Godfrey-Smith, indiscussa autorità in materia e appassionato osservatore sul campo – che i cefalopodi sono un'isola di complessità mentale nel mare degli invertebrati, un esperimento indipendente nell'evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi. È probabile, insomma, che il contatto con i polpi sia quanto di più vicino all'incontro con un alieno intelligente ci possa mai capitare. Ma Godfrey-Smith tocca in questo libro un altro punto capitale: nel momento in cui siamo costretti ad attribuire un’attività mentale e una qualche forma di coscienza ad animali ben distanti da noi nell'albero della vita, dobbiamo anche ammettere di non avere certezze su che cosa sia la nostra coscienza di umani. E forse questa via è una delle migliori per arrivare a capirlo.

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DIALOGHI SUL CLIMA. TRA EMERGENZA E CONOSCENZA. - Alberto Prestininzi
BGC C 637/438

"Il dibattito sul clima ha assunto una nuova dimensione legata, soprattutto, a quanto è avvenuto negli ultimi 40 anni, ovvero da quando il tema clima è stato "ribattezzato" Global Warming, passando da prevalente argomento di interesse scientifico a dibattito politico-finanziario. La costituzione dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) nel 1988, sotto l'egida dell'ONU, come organo indirizzato a fornire una chiara visione scientifica del potenziale impatto sociale ed economico del Cambiamento climatico antropico, ha sottratto definitivamente alla scienza il confronto e il dibattito, spostandolo verso i media e il sistema di comunicazione, assumendo quindi una esclusiva dimensione politico-finanziaria. Questo volume nasce con il preciso obiettivo di riaprire un dibattito attraverso un confronto aperto, libero e plurale. L'idea di fornire informazioni razionali, corredate di dati e riferimenti scientifici, è stata accolta da molti scienziati ed esperti i quali affrontano, in questo volume, la complessa tematica ambientale da molteplici punti di vista, con il necessario rigore scientifico." (Alberto Prestininzi).

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LA BIBLIOTECA PUBBLICA COME HUB DELLA CONOSCENZA. IL RUOLO STRATEGICO DELLE RACCOLTE E DELLA COMUNITÀ. - Elena Borsa
BGC C 363/49

Cosa significa oggi “conoscere”? Con quali modalità, tempi, strumenti conosciamo? Che differenza c’è tra un dato e un’informazione e come questa differenza può cambiare modi e contenuti del sapere? La riflessione su questi temi porta con sé inevitabilmente quella sui luoghi e gli oggetti (materiali e virtuali) della conoscenza e quindi sulle raccolte. Dopo aver definito cosa significa “conoscere” il volume esamina dunque una delle “agenzie” locali della conoscenza: la collezione di una biblioteca pubblica. Si illustra l’idea di collezione in rapporto al suo territorio, esaminando le varie tipologie di fonti informative e il loro “trattamento”, considerando i sistemi di catalogazione e indicizzazione in uso e le probabili evoluzioni. Il testo si presta a suggerire metodologie di lavoro sulle raccolte di tipo induttivo, utili alle realtà mono-operatore e alle biblioteche che vogliono radicarsi in maniera solida sul territorio senza perdere la propria identità di centro di lettura e informazione.

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GIURISTI ROMANI. TESTO LATINO A FRONTE. - Aldo Schiavone
BGC D 66/36

Un patrimonio letterario e scientifico fondativo della nostra civiltà, sinora sepolto sotto l’involucro deformante della codificazione giustinianea, che finalmente oggi cominciamo a scoprire in una diversa prospettiva, di storia della cultura e delle idee e non soltanto di sistemi normativi. Il volume raccoglie scritti significativi, per stile e pensiero, di dieci giuristi attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., reinseriti nei loro originari contesti e sobriamente commentati, per permettere al lettore di seguire da vicino la genesi e lo sviluppo di un sapere senza il quale non saremmo quello che siamo; una straordinaria sequenza di pareri e di interpretazioni che hanno dato vita al primo diritto interamente formale nella storia umana, alla base del laboratorio politico e giuridico della modernità.

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IL CIELO PIÙ VICINO. LA MONTAGNA NELL'ARTE. - Vittorio Sgarbi
BGC C 53 185

Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il più umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di Dürer in viaggio da Venezia verso la Germania. A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari. Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d’Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell’espressionismo di Munch e nei fantasmi di Böklin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mušic, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualità delle terre alte. “Nulla è più vicino all’eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell’uomo, la sua fragilità. L’uomo e la montagna hanno una storia, che l’arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto.” (Vittorio Sgarbi)

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LA LUCE E L'ONDA. COSA SIGNIFICA INSEGNARE? - Massimo Recalcati
BGC C 779

Incontrare un maestro è incontrare una luce e un’onda. Dieci anni dopo “L’ora di lezione”, Recalcati ritorna sul grande tema della Scuola. Ogni maestro è una luce e un’onda nello stesso tempo: è una luce perché allarga l’orizzonte del nostro mondo sospingendoci verso la necessaria soggettivazione del sapere; è un’onda poiché incarna l’impatto dell’allievo con qualcosa che resiste, con una differenza che non può essere pareggiata e che, proprio per questo, ci costringe a trovare un nostro stile singolare: quello che è stato scolasticamente acquisito deve essere ripreso in modo singolare, riaperto, reinventato. Se questi due movimenti del maestro non sono attivi, il sapere si devitalizza. Poi c’è il grande capitolo della Scuola al quale questo libro dedica molta attenzione. Come è possibile conservare nel suo dispositivo istituzionale la grazia della luce e dell’onda? Come è possibile non ridurre la sua azione a quella di una trasmissione tecnica di saperi più o meno specializzati per salvaguardare invece il suo compito più ampiamente formativo che è quello di contribuire in modo decisivo a dare una forma singolare alla vita dei nostri figli?

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COPRITI CHE TI PRENDI UN RAFFREDDORE! LA GUIDA CHE SMONTA I FALSI MITI SULLA SALUTE MENTALE E FISICA DEI NOSTRI FIGLI. - Lucia Galan Bertrand
MAG C 11217

In un’epoca in cui i genitori sono sommersi da informazioni contrastanti su come crescere i propri figli, distinguere tra consigli utili e credenze popolari, verità scientifiche e falsi miti diventa essenziale. Lucía Galán Bertrand, nota pediatra con oltre 1 milione di follower, risponde alle domande più urgenti e sfata i luoghi comuni legati all’infanzia. In questo libro, l’autrice esplora temi cruciali come le infezioni, il sonno, la salute mentale, il bullismo e l’alimentazione, offrendo spiegazioni chiare su argomenti controversi come i vaccini e le bufale più diffuse online. Con il tono diretto e rassicurante di pediatra e mamma, Lucía condivide la sua esperienza e sensibilità per aiutare i genitori a navigare serenamente nel mondo della genitorialità moderna. Una guida pratica e coinvolgente per affrontare le sfide della genitorialità, perfetta per chi cerca risposte scientifiche affidabili e un punto di vista umano, concreto ed empatico.

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CHIAMAMI ADULTO. COME STARE IN RELAZIONE CON GLI ADOLESCENTI. - Matteo Lancini
MAG D 6499

In "Chiamami adulto", libro che conclude la trilogia iniziata nel 2021 con "L’età tradita", Matteo Lancini esplora i molteplici contesti e le modalità in cui gli adolescenti costruiscono relazioni: dalla famiglia alla scuola, dagli ambienti digitali alle stanze di psicoterapia, dal gruppo dei pari al rapporto di coppia. Partendo da alcuni spunti già introdotti in "Sii te stesso a modo mio", come l’assenza di prospettive future e la fragilità adulta che spesso ostacola un dialogo autentico, l’autore scava in profondità, rivelando che cosa serve davvero per avvicinarsi ai giovani: l’ascolto e una presenza empatica.

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LA COMUNICAZIONE GENTILE. COME CAPIRE E FARSI CAPIRE DAI BAMBINI CON IL METODO MONTESSORI. - Miriam Capurso; Raffaella Rossi
MAG C 11223

Appena scopri di aspettare un bambino, automaticamente amici e parenti iniziano a darti i consigli più svariati: tra i mille «non fare così» e le tantissime novità portate dall’arrivo di un neonato, il meraviglioso viaggio della crescita sembra quasi impossibile da affrontare con serenità. Ma non preoccuparti, perché tra le mani hai uno strumento prezioso: in questo libro Miriam Capurso e Raffaella Rossi – consulenti per l’infanzia, mamme a loro volta e creatrici del seguitissimo Podcast Gentile e dei percorsi di formazione di genitorialitagentile.com – hanno raccolto suggerimenti e strategie per farti instaurare una relazione empatica, rispettosa e amorevole con il tuo bimbo, creando un ambiente di apprendimento stimolante già a partire dalla gravidanza. Ispirandosi al metodo Montessori e alla filosofia del gentle parenting, le autrici dedicano ciascun capitolo a una particolare fase dello sviluppo, dal grembo materno fino ai tre anni: pagina dopo pagina, imparerai come parlare al piccolo nella pancia, cosa dirgli quando piange e come gestire le «tempeste emotive», il cambio del pannolino e lo svezzamento. Troverai anche risposte chiare ai dubbi più comuni, oltre a risorse utili per il gioco e a esercizi guidati per mettere subito in pratica i principi della comunicazione gentile. Perché non c’è cosa più bella di crescere insieme a tuo figlio, sviluppando un rapporto sano e felice che durerà tutta la vita.

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SULL'EGUAGLIANZA DI TUTTE LE COSE. LEZIONI AMERICANE. - Carlo Rovelli
BGC D 60 823

La scienza del XX secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realtà, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realtà abbia un senso (forse non accadrà mai). Eppure, è grazie alla meccanica quantistica che il pensiero può dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. A coltivare quello shock permanente, fatto di «stupore e vertigine», è Carlo Rovelli che, dalle "Sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda». Di questo continuo gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive Rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose». Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o è la farfalla a sognare lui.

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E TU L'HAI CAPITA L'AI? - Valter Mellano
MAG C 11220

"E tu l’hai capita l’AI?" smonta e analizza la tecnologia dietro l’intelligenza artificiale in modo semplice e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza basilare della matematica e nessuna di programmazione. Dopo aver mostrato che cosa è e come funziona, l’autore affronta i temi più attuali, come i cambiamenti nel mondo del lavoro e l’impatto sulla società, presentando un'analisi dei rischi e delle opportunità, senza trascurare gli aspetti etici, legali e quelli più insoliti come le allucinazioni dell’AI generativa. L’obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale a chi ha la curiosità di vedere "cosa c'è dentro", fornendo una visione completa senza dare nulla per scontato. Un libro che dimostra come l'AI non sia un asettico prodotto tecnologico, ma una grande avventura realizzata dal genio umano. Una lettura per chi desidera capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro.

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ESPLORATORI DI STORIE. COME CREARE GRUPPI DI LETTURA A SCUOLA E FUORI. - Alice Bigli; Matteo Biagi
MAG C 11218

Siamo abituati a considerare la lettura un'attività solitaria, che si svolge in ambienti silenziosi, in atmosfere un po' ovattate. Eppure, la lettura ha una forte dimensione sociale. Quante volte ci è capitato di cercare di far leggere ad altri un libro che ci ha emozionato, desiderosi di parlarne, di confrontare idee e punti di vista? Riflettere sui libri letti e discuterne non è solo una parte del piacere del leggere, ma è anche un esercizio prezioso, un elemento fondamentale dell'educazione alla lettura. Ma come coinvolgere un gruppo di preadolescenti e adolescenti in questa attività?

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ETICA. DIMOSTRATA CON METODO GEOMETRICO. - Baruch Spinoza
FR C 93

Nel capolavoro cui lavorò per tutta la vita, massima espressione del razionalismo, Spinoza risolve il dualismo cartesiano tra materia e spirito ponendo un'unica sostanza, Dio, che consta di infiniti attributi, concreantesi nei modi, cioè negli individui. Il Dio di Spinoza non è il Dio personificato delle religioni positive, ma il principio che garantisce l'ordine razionale della realtà; l'etica consiste così nell'amor Dei intellectualis, nel riconoscimento di tale ordine, che assicura la vera libertà dell'individuo.

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VAN GOGH. PER UN AUTORITRATTO. - Massimo Cacciari
BGC C 618/15

Scrive Cacciari nell'Avvertenza: «Nessuno come Van Gogh ha visto la tragica letizia del colore, l'immortalità della cosa nell'estremo della sua facies patibilis, la sua eternità in uno con la sua natura terrestre. Solo nutrendosi di essa il nostro esserci può credersi indistruttibile».

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DIALOGANDO CON BLEGER. STRATEGIE PER IL CAMBIAMENTO SOCIALE E INDIVIDUALE. - Leopoldo Bleger
BGC B 112

Ci sono incontri che aprono per un istante il sipario su mondi possibili e modi possibili di abitarli. Sta a noi impedirne la chiusura, per recuperarne la visione. L’incontro con l’opera di José Bleger mostra tutta l’attualità del suo pensiero, che vede la vita psichica del soggetto costituita dai legami sociali e coniuga la lettura dell’intrapsichico e del relazionale con il sociale e l’impegno politico. Partendo dal presupposto che “l’indagine e l’azione sono inseparabili”, il pensiero di Bleger contrasta l’idea, che devasta anche lo spazio della politica, secondo la quale la comunità non serve a nulla perché, come diceva la Thatcher, “esiste solo l’individuo”. Bleger estende l’uso della psicoanalisi al trattamento della psicosi, all’utilizzo terapeutico dei gruppi e al lavoro con le istituzioni sanitarie e dell’istruzione. Per questo il compito dello psicologo – oltre alla cura – è quello di promuovere il benessere e la salute, intervenendo sulla “società malata”, produttrice di patologia. Il senso e l’attualità dell’opera di José Bleger, sottolineati dagli interventi dei diversi autori, sono ulteriormente arricchiti da un’intervista a Leopoldo Bleger, psicoanalista e figlio di José.

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OLTRE MISURA. STORIA DI COME GLI UOMINI HANNO INTERPRETATO LA NATURA. - James Vincent
BGC B 95

Righelli, bilance e orologi sono oggetti tanto integrati nella nostra vita quotidiana che li diamo quasi per scontati. Ma la misurazione non è una caratteristica intrinseca del mondo, quanto piuttosto una pratica inventata e diffusa da noi esseri umani, al pari della scrittura e del linguaggio, che ci ha permesso di dare un senso ai fenomeni naturali, di ridurre la complessità dell'universo a grandezze per noi quantificabili e intellegibili. È attorno a questa intuizione che James Vincent costruisce un racconto affascinante e umano, mostrando come le unità di misura abbiano plasmato invisibilmente il mondo in cui viviamo, e anche la nostra storia. Misurare qualcosa, dopotutto, significa inserire la realtà in categorie, compiere una scelta che «rafforza ciò che nella vita consideriamo importante, quello a cui, secondo noi, vale la pena di porre attenzione». L'ambizioso lavoro di Vincent inizia sulle sponde del Nilo, dove le antiche civiltà dei fiumi, i Sumeri, gli Egizi e i Babilonesi, furono le prime a utilizzare unità di misura uniformi nell'architettura, nel commercio e in astronomia, e a misurare il fluire delle stagioni e la profondità delle acque per far fruttare i raccolti e prevedere le carestie. Prosegue esplorando la misurazione come argomento di confronto filosofico sul ruolo dell'osservazione empirica nella costruzione del sapere, fondamento teorico della rivoluzione industriale e del progresso tecnologico, ma anche simbolo degli ideali di un'epoca, come dimostra l'invenzione del sistema metrico avvenuta negli stessi anni della Rivoluzione francese. E arriva a tratteggiarne i limiti, facendo luce sugli orrori dell'eugenetica e del razzismo scientifico, dove la misurazione diventa un dispositivo di controllo e di repressione. Oltre misura ci offre una lente inedita attraverso la quale guardare il mondo. Pagina dopo pagina comprendiamo che tutto ciò che ci riguarda può essere ridotto a numero: tempo, spazio, corpo, la vita e anche la morte. Eppure, sebbene il mondo sia a «misura d'uomo», Vincent lascia socchiusa la prospettiva di un territorio inesplorato e vitale, al di là del mero dato statistico, dove potersi avventurare senza bussole e coltivare una felicità autentica ancora in grado di sorprenderci.

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ALTRI ORIZZONTI. CAMMINARE, CONOSCERE, SCOPRIRE.
BGC C 705

Mettersi in viaggio per scoprire il mondo e se stessi, è stato questo anelito a segnare l'evoluzione del genere umano. Il cammino verso nuovi orizzonti, il pellegrinaggio degli studiosi, l'avventura degli esploratori. È il movimento ad averci reso umani, e l'esigenza di andare oltre il qui e ora alla ricerca di forme di spiritualità, di nuovi incontri, di altri orizzonti geografici, linguistici o filosofici è il fil rouge di questo volume. Sei interventi per approfondire il tema del cammino: Marco Aime ci racconta la storia di due donne che a inizio Novecento sfidarono l'ambiente maschile dell'antropologia per uscire dall'accademia ed effettuare ricerche sul campo; Duccio Demetrio descrive la relazione tra pensiero e cammino, individuando nel movimento la metafora filosofica della condizione umana; Adriano Favole recupera i resoconti di viaggio di Bruce Chatwin per ritrovare quel senso del vagabondaggio che può aiutarci a esaminare il presente e reimparare a spostarci in un mondo postpandemico; Vera Gheno osserva il vagare inafferrabile della lingua, necessario per districarci nella complessità del presente; Marco Vannini parte dall'ascesa di Petrarca al Monte Ventoso per parlarci dell'allargamento degli orizzonti esteriori, punto di vista privilegiato sull'interiorità per conoscere veramente la propria anima; infine, Alessandro Vanoli spazia dalla leggenda di Sindbad al Milione di Marco Polo per mostrarci come la mente umana abbia sempre immaginato mondi favolosi prima ancora di osservarli, e come sia stato il potere della fantasia a spingerci oltre l'ignoto. Un'antologia che supera i confini tra le discipline per affrontare il rapporto tra movimento e conoscenza, perché muoversi è l'unica possibilità per allargare sempre più l'orizzonte di quel che sappiamo.

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IL CORAGGIO DEL FUTURO. - Alberto Zanobini
BGC C 740/4

“Sedermi alla scrivania del Direttore Generale del Meyer mi ha permesso di mettermi in gioco sotto molteplici aspetti. Mi ha insegnato a guardare al futuro, ad abbracciare nuove sfide, a sperimentare cosa significhi davvero leadership. A rialzarmi dopo ogni caduta. Mai avrei pensato, però, che un ruolo del genere mi avrebbe dato la possibilità di ricomporre una più intima dimensione esistenziale, che affonda le sue radici nel lontano 1970. Precisamente nel 15 ottobre 1970.” Nell’intreccio fra vita personale e vita lavorativa sta la cifra dell’esperienza di Alberto Zanobini nei suoi anni di direzione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In queste pagine, infatti, l’incalzante rendiconto di intuizioni, decisioni, realizzazioni, occasioni culturali non è mai disgiunto da un pensiero profondo, connesso alle esperienze personali e familiari. Dal 2015, Alberto Zanobini ha adottato un approccio innovativo, frutto anche delle esperienze maturate all’estero e del confronto costruttivo con altre realtà d’eccellenza, rendendo possibili cose che prima non si sarebbero potute neppure immaginare: un sistema di accoglienza delle famiglie dei pazienti pediatrici; la creazione di nuovi spazi per l’ascolto, la crescita, la cura e lo sviluppo di buone pratiche; la scelta di rendere l’ospedale un luogo piacevole dove passare una lunga degenza, un luogo colorato, accogliente, umano. Ma soprattutto il Meyer è diventato, e deve continuare a essere, un luogo in cui chi lavora è orgoglioso di dare il proprio contributo, dove è possibile coniugare una grandissima competenza in ambito clinico con un approccio umanistico alla persona per raggiungere non solo un traguardo strettamente sanitario, ma anche una nuova dimensione globale di salute. “Nella collana ‘La cura’, le scienze medico biologiche, umanistiche, letterarie e visive si integrano per creare una nuova cultura per i pazienti, i professionisti e i cittadini. L’obiettivo è promuovere i diritti fondamentali della persona malata o in condizioni di fragilità e diffondere una visione globale della medicina, e di altre scienze della cura a essa integrate, che tenga conto anche dei bisogni psico-emozionali e spirituali, considerati parte inscindibile dell’intero percorso di cura e valori fondamentali del vivere sociale.” Gianpaolo Donzelli.

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PRINCIPI E REGOLE IN EPOCA DI UTILITARISMO PROCESSUALE. - Andrea Panzarola
BGC C 707/11

Il patrimonio culturale e, nella sua dimensione complessiva, l'evolversi della cultura, appaiono interessati da rilevantissime trasformazioni nel mondo globale contemporaneo, le quali, in modo inedito ed espansivo, ne incidono la trama concettuale, anche sul versante della relazione con la persona, considerata nel ruolo di fruitore e di co-creatore del valore culturale, ed investono anche la doverosità pubblica, alla quale risultano affidati compiti di tutela e promozione sia dello sviluppo della persona che della cultura su piani che, ormai, si proiettano su una costante linea attuativa di reciproco slittamento e commistione.