SCELTI PER VOI
Rubrica a cura di Emanuele Romallo
GIUGNO 2023
link a temi di attualita link a narrativa link a ragazzi
link a saggistica link a manualistica link a storia
STORIA
copertina

LE COLLEZIONI DEL MUSEO CIVICO DI BARLETTA - Luisa Derosa, Francesco Picca e Victor Rivera Magos
8 A 314

Il volume illustra la storia di un Museo, nato alla fine dell’Ottocento, che nel corso del tempo, grazie a numerose e considerevoli donazioni, come quelle De Nittis, Gabbiani, Cafiero, diviene uno dei più ricchi musei della Puglia. Attraverso storie di personaggi, monumenti, opere e contesti, vengono narrate vicende che coprono lo spazio di oltre un secolo, in una dimensione culturale di respiro europeo. A partire dalle prime raccolte di reperti archeologici, cimeli storici e opere d’arte, il Museo di Barletta ha assunto, nel corso del Novecento, il ruolo fondamentale di espressione dell’identità civica e di scrigno di tesori d’arte che vanno dall’età preistorica a tutto il Novecento: di questo patrimonio i saggi del volume narrano le ‘storie’, approfondendo le relazioni che, tra Europa e Italia meridionale, hanno fatto del Museo Civico una delle più importanti istituzioni nel panorama del Mezzogiorno.

copertina

IL NUOVO TERRONI - Pino Aprile
MAG C 10152

"Terroni", il saggio di Pino Aprile che ha aperto una breccia nella retorica nazionalistica, è una di quelle letture che non si dimenticano. Non solo un sensazionale bestseller, ma un longseller che è entrato di prepotenza nel dibattito storico e civile, conferendo nuova consapevolezza e restituendo orgoglio. Un libro spartiacque, se è vero, come ha scritto Giordano Bruno Guerri, che dopo la sua pubblicazione nulla sarebbe più potuto continuare allo stesso modo, e avremmo avuto un'Italia e una storia "prima" e "dopo" "Terroni". Tutto questo accadeva più di un decennio fa: per questo oggi è più che mai necessario un "Nuovo Terroni". Una versione definitiva che ripropone quel libro manifesto con importanti integrazioni, e soprattutto con tre nuove e decisive parti, del tutto inedite. Le prove del massacro: uno studio inappuntabile e clamoroso, lungo appunto dieci anni, dimostra con dati demografici incontrovertibili la dimensione di quello che è stato un vero e proprio genocidio. Il caso Sardegna: ricostruendo la storia della presenza sabauda dal 1724 si scopre che i piemontesi anticiparono sull'isola tutto quello che poi fecero nel Regno delle Due Sicilie a partire dal 1861. Una parte del Paese considerata come colonia e terra di conquista, con saccheggi, stragi, privazioni di ogni diritto, plotoni di esecuzione itineranti che giustiziavano "alla voce". Le conseguenze politiche: con la nascita di iniziative e movimenti mai esistiti in un secolo e mezzo, e la conseguente denuncia di storture, diseguaglianze, iniquità. Ecco perché questo libro è destinato a diventare, oggi più che mai, un documento fondamentale per la comprensione della nostra storia e una cartina di tornasole per costruire il nostro futuro.

copertina

LA STELLA POLARE DELLA COSTITUZIONE - Liliana Segre
MAG D 6200

Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre – che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz – presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d'amore per la Costituzione repubblicana, «non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà». Se il fascismo è stato «il filo nero che dalle leggi razziali ha portato alla Shoah», l'articolo 3 della nostra Costituzione è la «stella polare» che, afferma la senatrice Segre, «bandisce le discriminazioni e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini il pieno sviluppo dei loro diritti, delle loro libertà, della dignità». Completano il volume una accorta introduzione di Alessia Rastelli, un breve nuovo testo di Liliana Segre e il saggio conclusivo di Daniela Padoan, che situa il discorso al Senato nella parabola di una tra le piú alte testimoni della Shoah.

copertina

LA BELLA CONFUSIONE - Francesco Piccolo
MAG C 10163

La storia del cinema non è poi così diversa dalla vita: apparentemente lineare, ma costellata di incontri fortuiti, appuntamenti rincorsi o mancati, decisioni prese all’ultimo minuto e imprevedibili coincidenze. Fatalità cruciali che permettono a un’opera di venire alla luce, con le precise caratteristiche che poi tutti ricorderanno. La scelta di un’attrice, la luce sul set, le vicissitudini sentimentali del regista o di un comprimario – così come i tagli nel budget o una scena cambiata all’improvviso – possono scrivere a modo loro una pagina del genio universale. Il 1963 è stato l’anno di Fellini e di Visconti. Un anno decisivo per il cinema italiano, che ha visto la nascita di Otto e mezzo e Il Gattopardo. Ma prima di diventare i capolavori che ben sappiamo erano due incredibili scommesse, nonché il campo di battaglia tra due artisti rivali e profondamente diversi: mentre Claudia Cardinale cambiava il colore dei capelli secondo il capriccio di chi la dirigeva, l’intero contesto culturale italiano si stava preparando a sposare l’una o l’altra visione del cinema e del mondo. Ecco cos’è La bella confusione: inseguendo come un detective le figure e gli episodi che hanno fatto la Storia, Francesco Piccolo ha setacciato lettere, filmati, appunti e diari, interviste, pettegolezzi, testimonianze. Perché in questo romanzo diverso da qualsiasi altro romanzo i personaggi si chiamano Marcello Mastroianni, Ennio Flaiano, Sandra Milo, Tomasi di Lampedusa, Camilla Cederna, Suso Cecchi d’Amico, Burt Lancaster e Pier Paolo Pasolini. Muovendosi tra il mito e l’aneddoto, la voce inconfondibile dell’autore di Il desiderio di essere come tutti risveglia milioni di ricordi e ci regala la luce perduta di un’epoca. Un documentario fatto di parole: la potenza dell’arte, i segreti del cinema, i duelli di un’Italia che non sapremmo più immaginare.

copertina

CONTAGI - Kyle Harper
MAG C 10224

La monumentale ricostruzione del ruolo decisivo e paradossale delle malattie nello sviluppo delle civiltà umane in un esemplare intreccio di storia sociale, biologia, genetica, geografia ed economia. Kyle Harper ci spiega perché vi sia un gruppo di malattie pericolose per l'umanità così radicato in profondità nel nostro passato evolutivo e perché la sua crescita sia accelerata dal progresso tecnologico. Dimostra come la storia delle malattie sia connessa con la storia della schiavitù, del colonialismo e del capitalismo, rivelandoci gli effetti duraturi delle epidemie del passato negli andamenti di prosperità, salute, potere e disuguaglianza. E ci racconta come l'umanità sia riuscita a evitare alcune malattie infettive, un successo che ha reso possibile la vita per come la conosciamo, ma che destabilizza l'ambiente favorendo nuove patologie. Con sguardo panoramico, il libro traccia il ruolo delle malattie nel passaggio all'agricoltura, la diffusione delle città, l'avanzare dei trasporti e l'eccezionale incremento della popolazione umana. Harper offre una nuova interpretazione del percorso intrapreso dall'umanità per controllare le malattie infettive, mentre l'evoluzione di nuove minacce si oppone al progresso umano e gli effetti devastanti della modernizzazione contribuiscono a grandi disuguaglianze tra le diverse società. La salute umana è globalmente interdipendente e inseparabile dal benessere del nostro pianeta e Harper, mettendo in prospettiva la pandemia di Covid-19, racconta la storia passata della nostra specie per aiutarci a decidere il nostro futuro.

copertina

ICONOGRAFIA CARMELITANA AL FEMMINILE - Ruggiero Doronzo
8C 161

Questo libro è il risultato di una ricerca commissionata dall’Archivio Generale dei Carmelitani dal titolo: Incisori e pittori per la Vergine del Carmelo, sante e venerabili dell’Ordine carmelitano. Il caso di suor Isabella Piccini, Sebastiano Conca e altri artisti attivi fra la seconda metà del Seicento e i primi del Settecento. Se inizialmente lo studio avrebbe dovuto riguardare gli esemplari incisi da poche personalità artistiche, man mano che si avanzava nella ricerca si continuavano a fare nuove scoperte, alcune apparentemente insignificanti, altre straordinariamente importanti così da fornire la possibilità di allargare l’analisi iconografica e iconologica a tutte le incisioni raffiguranti i soggetti femminili dell’Ordine del Carmelo.

copertina

GIOCHI PER IMPARARE LA STORIA - Antonio Brusa
MAG D 6223

La gamification ha conquistato ogni settore della società e non ha risparmiato la scuola, invasa da giochi di tutti i tipi e per tutte le discipline, inclusa la storia. Ma come difendersi da quelli inutili e selezionare quelli efficaci? Il volume illustra le caratteristiche ottimali di un gioco per l’apprendimento della storia e fornisce numerosi esempi mostrando come la didattica ludica sia un’ottima strategia per discutere problemi difficili ed evitare uno studio puramente mnemonico da parte dei ragazzi. Ne deriva un ricco campionario di giochi, classificati in modo che possano essere usati facilmente: per imparare il concetto di documento, per esplorare l’ambiente, per usare autonomamente il manuale di storia. E poi i giochi del se, le simulazioni semplici, i libro-game e così via. Una biblioteca di giochi “artigianali”, senza effetti speciali, ma ricchi di storia, che si possono eseguire in classe con facilità e con altrettanta facilità costruire.

copertina

L'OMBRA DELLA VITTORIA - Pasquale Trabucco
MAG C 10178

Nell'agosto 2019, a circa un anno dal mio cammino tra i Caduti della Grande Guerra, proprio mentre iniziavo a scrivere queste pagine, esplodeva l'ennesima crisi di governo, l'83a dal 1948, in media più di una l'anno. Giornali e Tv non parlavano che di politica, un arcobaleno di colori: gialloverde, giallorosso… ma di verde, bianco e rosso non parlava nessuno. Poi, improvvisamente, nelle nostre vite ha fatto irruzione la pandemia, la più grave dalla spagnola di un secolo fa che, ad oggi, ha causato più di 120.000 decessi. Inaspettatamente, politici e giornalisti hanno cominciato a parlare di patria, tricolore, trincea, guerra, fronte… tutte parole che, fino a quel momento, non pronunciava nessuno.

copertina

LA BIBLIOTECA PROVINCIALE DEI CAPPUCCINI DI PUGLIA 60 ANNI AL SERVIZIO DELLA CULTURA (1958-2018) - Alfredo di Napoli
AP T 13/29

La Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Puglia, situata presso il convento di Santa Fara in Bari, compie 60 anni di attività. La Biblioteca, fin dalla sua fondazione, ha espletato la sua vocazione al servizio della cultura, della pace e del dialogo tra le confessioni religiose.

copertina

CASTEL DEL MONTE - La Repubblica
AP C 651

Per quanti secoli ancora, dopo di lui, le generazioni di sapienti che così tanto amava chiamare a raccolta per sondare le verità del mondo, o le discendenze dei dotti dagli angoli conosciuti della terra che tracciavano per lui strade nuove, si sarebbero interrogati sulle azioni, intuizioni e costruzioni di Federico II? Sarebbe accaduto per tutti i secoli a venire. Ed è corroborante per il pensiero e la visione sul più bello dei castelli, l’eccentrico, il misterioso, l’enigma non enigma ottagonale di Castel del Monte, perdersi tra le righe dello storico Franco Cardini quando scrive: «A che cosa mai avrebbe potuto servire quell’insolito prisma di pietra, erto su un’altura e isolato dal contesto della rete urbana e stradale murgiana, privo d’infrastrutture come scuderie e cucine e perfino d’una cappella. Anzi, l’assenza di quest’ultima ha fatto galoppare la fantasia - travestita da esegesi - di molti appassionati cultori del “mistero” di Castel del Monte e non solo di quello. Secondo alcuni, tale assenza sarebbe la prova del sentire pagano se non addirittura ateo dell’imperatore, scettico e agnostico razionalista, “epicureo” - come lo volle Dante, che lo condannò all’inferno -, sultano battezzato.

copertina

L'EMIRATO DI BARI 847-871 - GiosuÈ Musca
AP C 654

Non molti sanno che dall’847 all’871 sorse e fiorì a Bari uno Stato islamico. I suoi tre capi furono Halfun, il conquistatore; Mufarrag, che ne allargò i confini e vi costruì una moschea congregazionale; e Sawdan, l’emiro riconosciuto dal califfo di Baghdad, che per qualche anno lo rese potenza egemone nel Mezzogiorno continentale. L’originale opera di Giosuè Musca, pubblicata per la prima volta nel 1964, resta l’unico saggio dedicato a questo capitolo della complessa storia del Mezzogiorno medievale, diviso tra potenze cristiane e islamiche. Questa nuova edizione, arricchita da un’introduzione di Francesco Violante, costituisce un punto di riferimento fondamentale, anche metodologico, per la ricostruzione geopolitica di un Mediterraneo in cui fedi, armi e culture si sono indissolubilmente scontrate e intrecciate.

copertina

MINIERE DELLA MEMORIA - Paolo Giulierini, Antonella Coralini, Elena Calandra
MAG A 1484

Parlare di archeologie alibi, e quindi di scavi in archivi, depositi e biblioteche, significa confrontarsi con le archeologie del futuro, prossimo e remoto, e, nel presente, con un filone di ricerca che è, come è sempre stato, indispensabile per il progresso della conoscenza del mondo antico: per tre motivi principali, che riguardano l'archeologia in senso stretto, la storia culturale della nostra società e la tutela del patrimonio culturale, tangibile e intangibile. In primo luogo, solo gli scavi alibi possono consentire di lenire - e in una prospettiva di lunga durata anche sanare - la piaga più grave dell'archeologia, quella degli scavi inediti: giacimenti inesplorati, e talvolta inattingibili, di relazioni dei lavori, di rilievi e di reperti cui nessuno ha mai dedicato uno studio sistematico, ora per vincoli amministrativi o accademici, ora per mancanza di interesse o di intenzione, ora per carenza di tempo.

copertina

STORIA DELLA CARDIOLOGIA UNIVERSITARIA DI FOGGIA - Lorenzo Pellegrino
AP C 652

La ricerca sulla storia della Cardiologia pugliese nel suo complesso, ospedaliera, universitaria e territoriale, si arricchisce di un’altra pagina importante nel territorio di Capitanata: la Cardiologia Universitaria di Foggia, dalla istituzione della Cattedra, dopo l’avvio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, fino ai giorni correnti.

copertina

STORIA DELL'OCULISTICA IN CAPITANATA DALLE ORIGINI ALL'UNIVERSITA' DI OGGI - Lorenzo Pellegrino
AP C 653

Viene ricostruita la storia della Oculistica in Capitanata dalle origini lontane ai giorni nostri con l'avvio della Università, privilegiando in particolare l'aspetto evolutivo e mettendo in evidenza non tanto la situazione del momento quanto, in rapporto al prima ed al dopo, i cambiamenti che vanno realizzandosi. L'obiettivo è di "riempire" un'altra pagina della storia sanitaria della Capitanata, inserita in un progetto più ampio, avviato da diversi anni, che studia da un punto di vista storico lo sviluppo delle diverse branche specialistiche chirurgiche e mediche. Prefazione di Nicola delle Noci.